Manca un alunno: alla Settembrini la prima è a rischio

La scuola di Velate ha tempo fino a sabato prossimo per trovare l'ultimo iscritto che garantisca la prima classe. Giudicata "fuori mano", offre un ambiente sereno e preparato

La scuola elementare Settembrini è da sempre un punto di riferimento per la piccola comunità di Velate. Coccolata dai genitori dei suoi alunni, aiutata dall’amministrazione comunale che vi ha già realizzato i lavori di messa a norma, oggi è preoccupata per il futuro.
La prima classe è in bilico: ci sono solo 9 iscrizioni ma per partire dovrebbe averne almeno 10. Per le sette maestre della Settembrini è una lotta contro il tempo: l’Ufficio provinciale scolastico ha prorogato il termine delle iscrizioni fino al 3 febbraio: « La mobilitazione è generale – spiega Pinuccia Ilardo, coordinatrice delle insegnanti – abbiamo incontrato il Sindaco e l’Assessore ai servizi educativi, abbiamo il sostengo dei genitori, crediamo fermamente nel progetto che ci vede coinvolte ormai da oltre dieci anni».

La scuola Settembrini serve una piccola realtà: Velate ha visto perdere nel corso degli anni quasi tutti i punti di riferimento sociali. L’istituto, appena rifatto secondo la normativa 626, è inserito in un contesto ideale, lontano dal caos e dall smog, proprio a due passi dalla Torre, patrimonio del Fai. Ha un giardino grande e ben tenuto: « Contesto ambientale e offerta formativa sono stati sempre i nostri punti di forza – spiega ancora la maestra – I nostri alunni vengono per la gran parte da fuori rione. Quando siamo arrivate la scuola aveva una popolazione risicata: ci siamo rimboccate le maniche facendo scelte formative innovative che ci hanno premiato. Ancora oggi siamo aperte a qualsiasi opportunità che possa contribuire alla formazione dei nostri alunni: sia che arrivino dall’amministrazione sia che giungano dalla comunità locale o da enti culturali».

Per il gruppo di maestre, però, il vero punto di forza è l’ambiente raccolto, dove il numero limitato di bambini favorisce il rapporto con le insegnanti: «Sembra che il nostro lato debole sia proprio la nostra posizione, un po’ fuori mano. Ecco perchè ci stiamo attivando per avere un servizio di trasporto, magari con la collaborazione dei genitori».

Fiduciosa che la situazione si sblocchi è anche l’assessore Patrizia Tomassini: «È una situazione delicata. Sarebbe un vero peccato perdere un’esperienza professionale come questa. È una scuola a norma, inserita in un contesto molto bello. La proroga scadrà sabato prossimo, poi sentirò il Provveditore».

Per informazioni ci si può rivolgere alla segreteria 0332 229531

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Pubblicato il 31 Gennaio 2007
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