Niente blocco per Euro 0 ed Euro 1 in undici Comuni novaresi
I sindaci indirizzano alla Provincia un documento costruttivo, che annuncia concrete iniziative sul territorio
Hanno scelto di non
emettere l’ordinanza di limitazione della circolazione dei veicoli Euro 0 e
Euro 1, ma “condividono in pieno” lo spirito dell’iniziativa della Provincia di
Novara. Sono i sindaci di undici comuni (Ameno, Barengo, Boca, Briona,
Caltignaga, Fara, Pella, Pogno, Sizzano, Soriso e Veruno) che hanno deciso di
prendere carta e penna e di mettere per iscritto la loro posizione.
I sindaci, come si legge
del documento pervenuto a Palazzo Natta in questi giorni, hanno deciso di non
scegliere la strada dell’ordinanza “per motivazioni di natura tecnica” (in
particolare per il fatto che molti dei paesi in questione sono attraversati da
strade provinciali sulle quali non è possibile applicare il provvedimento) e di
“natura sociale” (il rischio di penalizzare i residenti di frazioni isolate non
servite a sufficienza dal trasporto pubblico.
Ma gli amministratori di
questi comuni (che rappresentano poco meno della metà del totale dei sindaci
che non hanno emesso l’ordinanza) non hanno intrapreso la strada della
polemica. Al contrario, scrivono nella lettera, “ci impegnamo a portare a conoscenza
dei nostri cittadini tramite manifesti, volantini alle famiglie e/o articoli su
pubblicazioni a cura delle nostre amministrazioni, gli inviti per la
limitazione dell’uso, in via generale dei mezzi di trasporto privato, e nello
specifico dei mezzi cat. Euro 0 ed Euro 1 non solo negli orari proposti”.
I sindaci, che si
dichiarano convinti sostenitori della necessità di “rimarcare le problematiche
sia ambientali che di salute pubblica”, chiedono infine alla Provincia di farsi
portavoce in Regione della necessità di iniziative di sensibilizzazione, come,
ad esempio, le domeniche “ecologiche” di blocco totale del traffico “alle quali
– scrivono – diamo già da ora la nostra adesione”.
In questi undici comuni,
intanto, è partita una capillare campagna di sensibilizzazione, con manifesti e
volantini, che riproducono anche il logo e lo slogan della campagna promossa
dalla Provincia, “L’auto può aspettare, la salute no”.
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