Trecate polemizza con la provincia sulla caserma dei Carabinieri

Il sindaco attacca sulla stampa locale, la Provincia di Novara controbatte. Forse troppi gli enti coinvolti per consentire tempi celeri nella costruzione di nuove caserme

 

“Non abbiamo disconosciuto alcun
accordo, siamo ancora in attesa di conoscere le decisioni che devono
essere assunte dai soggetti cui spetta la realizzazione degli
interventi e la responsabilità di finanziarne la quota
preponderante”. La vicepresidente della Provincia di Novara, Paola
Turchelli, che ha anche la delega al patrimonio, vuole fare chiarezza
dopo la pubblicazione su un quotidiano delle dichiarazioni rilasciate
dal sindaco di Trecate, “che, – sottolinea Turchelli – per
quanto riguarda la Provincia, fornisce una versione dei fatti
parziale e non completamente corrispondente alla realtà”.

“Il 23 settembre del 2005 –
ricostruisce la vicepresidente – presso la Prefettura di Novara, si
tenne un incontro, presieduto dal viceprefetto vicario dottoressa
Giovanna Vilasi, a cui partecipai insieme all’allora comandante
provinciale dei Carabinieri colonnello Bernardini, alla
rappresentante delle Opere Pubbliche di Torino, ingegner Anna Monaco,
e ai sindaci di diversi comuni della Provincia interessati alla
realizzazione di nuove caserme. Tra questi, l’allora primo
cittadino di Trecate, Pierpaolo Almasio”.

“Come si evince dal verbale della
riunione – prosegue Turchelli – i partecipanti convennero
sull’importanza della ricerca di una soluzione per soddisfare le
richieste dei comuni. Furono esaminate anche le diverse possibilità
per arrivare al finanziamento dei lavori di costruzione. Dopo un
ampio dibattito, venne formulata una ipotesi sulla base della quale
gli oneri avrebbero dovuto essere ripartiti tra le diverse
istituzioni, e cioè il 50% a carico del Ministero delle
Infrastrutture, il 30% a carico della Regione e della Provincia, il
20% a carico dei Comuni”.

“Questo percorso possibile –
aggiunge la vicepresidente – fu condiviso dai partecipanti alla
riunione, che conclusero l’incontro concordando di (citiamo
testualmente dal verbale) “coinvolgere i ministeri competenti
concordando una successiva riunione a livello centrale”, “previa
approvazione formale da parte delle amministrazioni interessate della
procedura da seguire e del relativo impegno di spesa””.

“Quindi – conclude Turchelli – da
quella riunione si uscì con la condivisione di un possibile
percorso, e non con un impegno già formalizzato al
finanziamento del quale peraltro non si conosce ancora oggi neppure
la quantificazione. Ecco perché, nello scorso ottobre,
rispondendo ad una lettera del nuovo Sindaco di Trecate che
sollecitava notizie in merito, i nostri uffici hanno risposto che la
Provincia di Novara è tuttora in attesa di conoscere le
determinazioni della Regione riguardo alla quota di finanziamento”.
“Mi sembra – termina la vicepresidente – che imbastire una
polemica su un fondamento inesistente sia quantomeno inutile. Posso
rassicurare i cittadini di Trecate e il Sindaco: quando tutte le
condizioni preventivate nella riunione del 2005 si saranno
verificate, anche la Provincia di Novara non mancherà di
esercitare il suo ruolo”.

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Pubblicato il 18 Gennaio 2007
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