Fra Dante e Faust al Teatro del Popolo

La Filarmonica Clown di Carlo Rossi, Piero Lenardon e Valerio Bongiorno porta in scena "Faust. La Commedia è divina"

Vendere l’anima al diavolo per poter recitare tutti e cento i canti di Dante? Si può, non si tratta certo di Roberto Benigni, ma di un personaggio immaginario portato sulla scena del Teatro del Popolo nella città dei Due Galli mercoledì 7 febbraio alle 21. Proprio "Faust. La Commedia è divina" sarà il quarto appuntamento del Teatro Comico “Scacciapensieri” al teatro di via Palestro, un lavoro di Carlo Rossi recitato dalla compagnia milanese “Filarmonica Clown”. All’interno della stagione 2006/2007 la Fondazione Culturale "1860 Gallarate Città" onlus propone al pubblico un originale mix di Dante Alighieri e del popolare racconto tedesco, che vede il distinto signor Faust vendere la propria anima al diavolo in cambio di beni materiali. In collaborazione con Letizia Quintavalla e Bruno Stori, il trio milanese della Filarmonica Clown, formato da Carlo Rossi (“Empirio” de "L’albero azzurro"), Piero Lenardon e Valerio Bongiorno, reciterà domani il viaggio di un nuovo Faust moderno e allo stesso tempo “duecentesco”. Sul palco del Teatro del Popolo, infatti, Dante incontrerà Goethe, portando alla creazione di un nuovo personaggio, Maurizio Cavallo, attore che vende l’anima al diavolo pur di poter recitare senza interruzioni tutti i cento canti della Divina Commedia. La vicenda sembra lineare: il protagonista della commedia, vincitore per la diciottesima volta del premio “miglior attore del mondo”, decide di celebrare il titolo con un’impresa impossibile: declamare canto dopo canto le famose terzine del poema dantesco, “suprema espressione dell’arte drammatica”. Ma un imprevisto interrompe il viaggio di Faust-Cavallo nel mondo di Dante: l’arrivo di due misteriosi cavalieri erranti, due demoni in cerca dell’anima smarrita, che chiedono aiuto proprio all’attore per ritrovarla. Il dramma si fa subito commedia e il tono ironico rende due opere come il “Faust” e la “Divina Commedia” meno irraggiungibili di quanto si pensi. Anche con i classici si può far ridere e, se il pubblico è trasportato dal gioco comico di Cavallo, che raggira i demoni per portare a termine la sua performance dantesca, l’avventura dell’attore diventa un’introspezione sull’esistenza, allietata dalla comicità e dall’estro della “Filarmonica Clown”. La compagnia, nata nel 1978, trae le sue origini proprio da una performance di strada e sin dagli esordi testimonia un’originale osservazione della comicità quotidiana e della tradizione clownesca. Collaborando con Moni Ovadia, Bebo Storti, Bolek Polivka, Ladislav Smocek, Alfredo Lacosegliaz, Luca Doninelli, Gianpiero Pizzolo, Bano Ferrari,  Renato Sarti, Marcello Chiarenza, Cialdo Capelli, Letizia Quintavalla, Caludio Coloberti, Alberto Basioli e molti altri, la “Filarmonica Clown”, protagonista di numerosi festival e rassegne internazionali, sarà domani a Gallarate per una commedia divertente ma allo stesso tempo introspettiva.

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Pubblicato il 06 Febbraio 2007
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