Gli studenti invitano Don Mazzi per combattere l’isolamento
Al teatro Apollonio, giovedì 22 febbraio, gli studenti delle superiori si confronteranno con esperti per capire chi sono e cosa devono fare. L'Iniziativa è della Consulta studentesca
altri. Sono alcuni dei temi di cui si discuterà giovedì prossimo 22 febbraio al teatro Apollonio d Varese.
Ci saranno Don Mazzi, il professor Mario Picozzi, l’avvocato, nonché docente
del Daverio, Buda e i ragazzi delle
scuole superiori della provincia. L’organizzazione porta la firma della
Consulta provinciale studentesca: “Sentivamo l’esigenza di
avviare una
riflessione su noi studenti, sul nostro ruolo e sulla nostra capacità di
guardare all’altro – spiega Andrea
Brenna , presidente della Consulta ( nella foto a sinistra con il Ministro Fioroni) – così abbiamo deciso di confrontarci
con esperti che ci possano aiutare a trovare un modello di comunità in cui
nessuno si senta emarginato”.
L’iniziativa, partita dalla Consulta provinciale, ha presto
trovato il sostegno dell’Ufficio provinciale scolastico, della Provincia e del
Comune di Varese: ogni istituto superiore potrà mandare sino a due classi in
rappresentanza: “Dopo gli interventi dei relatori, invitati soprattutto per
spiegare come si può aiutare chi si trova in difficoltà e quali possono essere
le pericolose derive di atteggiamenti sbagliati, i ragazzi potranno fare
domande a Don Mazzi o ai professori Picozzi e Buda”.
Tra gli obiettivi dell’organo di rappresentanza studentesca c’è quello di
avviare un movimento culturale che possa successivamente coinvolgere le
istituzioni e le famiglie.
Uno dei modelli esportabili potrebbe essere quello adottato
dall’istituto Daverio, a cui Andrea appartiene, e che si chiama “Nessuno resta
indietro”: Tutti i lunedì, i martedì e i giovedì, dalle 14 alle 16, le porte
della scuola si riaprono per permettere agli studenti di trovarsi, aiutarsi a
fare i compiti, discutere tra loro: i gruppi sono assistiti da alcuni docenti
volontari e dai ragazzi dell’ultimo anno: “Su quattrocento iscritti al Daverio
– spiega Leila Zampironi, responsabile del progetto – partecipano al progetto pomeridiano in 104: sono
soprattutto ragazzi di prima e di seconda, anche se sono presenti ragazzi di
tutti e cinque gli anni. Questi momenti vogliono essere l’occasione per
ritrovarsi, per stare in compagnia e realizzare qualcosa insieme: siano essi i compiti o una discussione”. 
Per i ragazzi del Daverio, si tratta di un’occasione per uscire dal proprio
isolamento, in modo più partecipato di una “chat”: "Isolamento ed
emarginazione sono due derive pericolose che possono portare al bullismo –
spiega Andrea Brenna – Nella nostra provincia non ci sono stati episodi simili,
magari qualche gesto goliardico, ma nulla più. Ma è importante iniziare a parlare dei rischi, dei pericoli che spesso i
nostri stili di vita contengono. Noi dell’ultimo anno, per esempio, non abbiamo
così tanta dimestichezza e dipendenza da telefonini e internet come i più
piccoli. Anche queste nuove tecnologie vanno conosciute gli loro aspetti, per evitare che creino
problemi, per evitare che la nostra diventi una società individuale”.
Dietro all’organizzazione dell’incontro c’è anche Antonio
Micalizzi, preside dell’Isis Daverio: “In un periodo in cui la scuola è presa
di mira per avvenimenti poco edificanti, mi sembra giusto sostenere il bisogno
di questi ragazzi che vogliono conoscere e confrontarsi. Da questo primo
incontro potrebbe innescarsi un processo di contaminazione con società sportive,
associazioni di volontariato ed istituzioni per sostenere il bisogno di
relazionarsi che hanno questi giovani”.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.