La comunità scientifica svizzera nuovo partner dell’Insubria
L'Università dell'Insubria espatria in Svizzera: istituito il Centro di diritto svizzero dove si farà ricerca e si favorirà la diffusione delle problematiche italo-elvetiche
È stato istituito con decreto rettorale il “Centro di diritto svizzero”, afferente al Dipartimento di Diritto pubblico ed internazionale dell’Università degli Studi dell’Insubria.
L’iniziativa – fortemente voluta da un numeroso gruppo di docenti – mira a incrementare i già proficui contatti scientifici tra la Facoltà di Giurisprudenza e la vicina Confederazione Elvetica. L’Università dell’Insubria ha sempre mostrato un particolare interesse per lo studio dell’ordinamento svizzero e, infatti, la Facoltà di Giurisprudenza ha attivato svariati insegnamenti come Diritto penale svizzero e assistenza penale italo-svizzera, Diritto privato svizzero, Diritto pubblico svizzero, Diritto processuale civile svizzero.
Nei giorni scorsi si è svolta la prima riunione dell’Assemblea degli aderenti che ha provveduto a eleggere il Consiglio scientifico ed il Direttore. Il Consiglio scientifico è composto da: prof. Giorgio Conetti, ordinario di Diritto internazionale e Rettore Vicario dell’Ateneo per la sede di Como; prof. ssa Claudia Storti Storchi, ordinario di Storia del diritto e Preside della Facoltà; prof. ssa Grazia Mannozzi, ordinario di Diritto penale; prof. ssa Barbara Pozzo, ordinario di Diritto privato comparato. Direttore del Centro è la prof. ssa Maria Paola Viviani Schlein, ordinario di Diritto pubblico comparato.
«Il Centro svolgerà attività di ricerca ed organizzerà seminari e convegni, allo scopo di favorire la diffusione e la divulgazione delle problematiche giuridiche italo-svizzere, rese più intense e significative dai recenti Accordi bilaterali intercorsi tra la Svizzera e l’Unione europea – ha spiegato la prof. ssa Viviani Schlein. Il Consiglio così costituito potrà cooptare personalità scientifiche ed esperti, già collegati alla Facoltà o finora estranei ad essa. Il Consiglio intende avvalersi al più presto del contributo scientifico di professori, avvocati, studiosi svizzeri, in modo da perseguire pienamente gli scopi di scambio e di collaborazione tra i due Paesi che hanno motivato la nascita del Centro».
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