La Whirlpool stecca la recita più attesa
Varese-Milano 83-72. Dopo 20' non belli ma equilibrati l'Armani prende il largo. Gallinari e Watson decisivi, ma i biancorossi devono recitare il mea culpa: troppe le cose che non girano a dovere
Whirlpool di nuovo bocciata a dieci giorni dalla Coppa Italia: il verdetto, amaro e inequivocabile arriva da Milano, dove i biancorossi cadono con un certo fragore (83-72) come già lo scorso anno. Il dispiacere è doppio se si considera che le due squadre erano arrivate all’appuntamento staccate di soli due punti e che Djordjevic non poteva contare su due armi chiamate Blair e Bulleri. Insomma, le premesse per fare bene c’erano ma si sono vaporizzate dopo
COLPO D’OCCHIO – Il Forum è il miglior impianto del basket italiano, e nonostante sia piuttosto recente, vanta già un’atmosfera degna di ospitare il 151° derby lombardo. Parterre sempre ricco di volti noti, tribune ancora una volta ben imbottite anche di tifosi giunti dalla Città Giardino con i polmoni pronti a esplodere.
PALLA A DUE – Senza Bulleri e Blair, Djordjevic si affida a nel quintetto di partenza alla regia di Garris e ai centimetri di Schulze, promosso sul campo. Magnano chiama i “soliti” titolari, preferendo Howell a Fernandez sotto i tabelloni.
Ancora il lungo argentino a segno (già 10 punti) al rientro, ben imbeccato da Keys. Varese si blocca quando esagera con il tiro pesante: in serie sbagliano Hafnar, Capin e Holland. Milano non è da meno finché la palla arriva a Gallinari: tripla e 21-16.
Magnano non rischia oltre e spedisce subito sul parquet Holland e Galanda e l’americano infila subito 4 punti per il 32-34. Il fattore pro Milano è invece un Watson notevole in area. Arrivano le triple di Galanda e Garris a sollevare il punteggio, ma ad abbassare il morale di casa Whirlpool arrivano altri due falli di Galanda (osceno il secondo fischio) che confinano in panca il capitano azzurro. Il duello è Gallinari-Fernandez per il +1 Milano, poi la differenza la fa il ferro che beffa Capin e premia Garris. Sotto di 5
IL FINALE – Se l’arbitraggio ha segnato in parte i primi
IL PROTAGONISTA – Danilo Gallinari segna ancora oltre 20 punti (21) e si conferma astro luminoso del basket tricolore. La palma dell’Mvp va però a Travis Watson, che in assenza di Blair domina l’area con 19 punti, 12 rimbalzi e una presenza costante e dannosa per la difesa varesina. Era temuto, ha rispettato i pronostici, proprio come fece il suo compagno di reparto all’andata.
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(seguono interviste e immagini da Milano)
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