Magnano: «Bravo Howell, Keys non si tocca»

Il tecnico argentino sottolinea la prestazione del lungo americano, poi difende i suoi playmaker. Ataman nervoso se la piglia con gli arbitri

Le tensioni di un match davvero tirato si leggono sul volto di Ruben Magnano, che nell’analisi della gara parte dalle note negative dei primi venti minuti: «Abbiamo lasciato Blutenthal troppo spesso libero di colpirci, nonostante avessimo preparato la gara in maniera diversa. A questo si sono aggiunti i problemi a rimbalzo: i tanti secondi tiri lasciati alla Climamio sono un problema che non riguarda solo i nostri lunghi, ma anche i piccoli. Dobbiamo lavorare con molta concentrazione per migliorare il taglia-fuori».

La Varese completamente diversa degli ultimi due quarti nasce soprattutto da una ritrovata confidenza col canestro: «Nel secondo tempo abbiamo migliorato la nostra percentuale al tiro da tre. Non appena abbiamo cominciato a colpire da fuori, ci siamo avvicinati immediatamente. Nel finale i liberi sbagliati da Holland (una vera rarità, ndr) hanno rischiato di rimettere tutto in gioco, ma fortunatamente Edney ha sbagliato l’ultimo tiro».

Il tecnico argentino non nasconde la propria soddisfazione per la prestazione di Rolando Howell, un vero fattore per la Whirlpool: « Rolando ha difeso molto bene su Blutenthal. All’inizio non è entrato perché era reduce da qualche problema di salute, poi ha mostrato tutte le sue potenzialità. Howell è molto importante per Varese: rappresenta una di quelle scommesse che un allenatore fa, e stavolta è andata davvero bene». Poi, stuzzicato da un giornalista bolognese che aveva messo in dubbio le qualità di Keys, Magnano è lapidario: «Billy può migliorare molto, ma la coppia di play a mia disposizione mi soddisfa: Keys ha qualità ed esperienza, Capin ci dà un po’ più di aggressività. Io lavoro con i giocatori che ho». E Chiapparo, presente in sala stampa, conferma la fiducia su tutta la rosa biancorossa.

Visibilmente contrariato Ergin Ataman, allenatore della Climamio, deluso per l’ennesima sconfitta maturata nei minuti finali: «Abbiamo fatto il nostro gioco, non possiamo lamentarci di questo: l’inizio è stato buono, poi i problemi di falli a Mancinelli, Belinelli e Moiso ci hanno condizionato. Gli arbitri però hanno fermato il nostro gioco, soprattutto in occasione del fallo tecnico a Belinelli». Il tecnico turco analizza poi le cause della sconfitta al PalaIgnis: «Abbiamo lasciato Fernandez libero di colpire dalla distanza, mentre nell’ultimo quarto ci siamo presi troppi tiri senza ritmo. Poi nel finale bisogna anche avere un po’ di fortuna. Ad ogni modo, complimenti a Varese, che è una buonissima squadra. Anche noi siamo una buona squadra, ma in questo momento non voglio parlare dei singoli». Il volto di Ataman lascia però intendere che qualche ritocco nella rosa fortitudina non gli dispiacerebbe affatto.

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Pubblicato il 04 Febbraio 2007
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