Omicidio di Gemonio, fermato un uomo a Bardonecchia
Un trentenne, clandestino, è stato catturato mentre cercava di fuggire in Francia. È stato l'ultimo a vedere vivo Abdelkarim Hany
Lo hanno preso ieri sera dopo le 23 a Bardonecchia, mentre tentava di scappare oltre il confine tra Italia e Francia. Un marocchino di 30 anni, irregolare, residente in Valcuvia, amico della vittima che per un certo periodo di tempo ha anche abitato nello stesso appartamento dei fratelli Hany, è ora a disposizione dei Carabinieri con l’accusa di essere il killer di Abdelkarim Hany, morto accoltellato giovedì sulla strada tra Gemonio e Azzio. L’uomo, del quale non sono state rese note le generalità, si trovava alla stazione del centro piemontese nei pressi di Torino quando i Carabinieri di Cuvio, secondo cui l’uomo poteva essere in quei luoghi, hanno contattato i colleghi di Bardonecchia. Allertati questi ultimi è scattato il blitz, tramite una telefonata per identificarne la posizione. L’uomo ha risposto e immediatamente sono scattate le manette.
Nel frattempo nei boschi di Gemonio le forze dell’ordine (foto sopra) coadiuvate dalla protezione civile, proseguono le ricerche del coltello. L’arma del delitto e un movente plausibile rimangono infatti due elementi mancanti per descrivere l’omicidio del giovane marocchino.
Ufficialmente l’unico capo d’imputazione contestato al 30enne è la mancanza del permesso di soggiorno. Essendo però stato l’ultima persona a vedere vivo Abdelkarim Hany (si sono recati insieme ieri a Cocquio Trevisago per fare la spesa) lo rende anche sospettato per l’omicidio. La conferma dei rapporti stretti fra i due arriva anche dal fratello della vittima, Adil, che questa mattina ha dichiarato a Varesenews: «Questo nostro amico è l’ultimo ad aver visto mio fratello vivo, come mi ha confermato con una telefonata ieri pomeriggio. Allora abbiamo concordato un appuntamento a Cocquio dove mi sono recato con il maresciallo dei carabinieri di Cuvio. Arrivati lì, lui non c’era ed era irrintracciabile al telefono». Ieri sera, poi, il ragazzo deve aver riacceso il telefono forse per contattare qualcuno che lo potesse aiutare, ma così facendo è stato rintracciato. E la sua fuga è finita alla stazione di Bardonecchia.
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