Rapinata la Banca Intesa San Paolo
Quattro malviventi si sono introdotti nel retro della banca e hanno atteso che il personale chiudesse per entrare in azione. Ingente il bottino
Hanno atteso che i dipendenti della banca scendessero nel caveau per immobilizzarli e scappare col bottino, sembra di alcune decine di migliaia di euro. E per entrare alla Banca Intesa San Paolo di via Milano, a Varese, si sarebbero serviti di un’entrata posteriore della banca approfittando della chiusura. È andata a segno la rapina che nel pomeriggio di oggi, 26 febbraio, ha movimentato il centro di Varese. L’allarme è arrivato ai carabinieri attorno alle 17; i militari hanno fatto convergere sul posto diverse unità, ma al loro arrivo i malviventi, quattro italiani, avevano già fatto perdere le tracce. Attualmente non è noto quale mezzo sia stato utilizzato per la fuga. Gli investigatori al momento stanno visionando alcuni filmati delle telecamere nei pressi dell’istituto di credito. Ingente il bottino: si parla addirittura di centomila euro.
A quanto pare i banditi per entrare nel caveau hanno praticato un foro in una porta sul retro, un varco di mezzo metro per lato, preparato con cura forse la notte prima della rapina. Il buco è stato poi coperto da un pannello di legno, rimosso al momento dell’intrusione. Sul caso stanno indagando i carabinieri.
Una rapina per certi versi simile a quella che paralizzò il centro due anni fa, il 12 aprile 2005 alla banca di Roma: anche in questo caso un commando di rapinatori entrò nella filiale dai seminterrati, attendendo che il personale chiudesse l’istituto di credito, per poi scappare ma a mani vuote.
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