Boom di richieste al Manzoni. Calano classico e scientifico
Molte le novità dalle iscrizioni alle prime classi delle superiori. Dopo anni di crescita, frenano Cairoli e Ferraris. In aumento il Frattini, impennata dello psicopedagogico
L’abito non farà il monaco, ma indubbiamente una sede bella e nuova fa molto. Ne sono convinti preside e docenti del liceo artistico Frattini di Varese che, da quando si sono trasferiti in via Valverde in una palazzina ampia e ben tenuta, hanno visto costantemente aumentare i propri iscritti. Anche il prossimo anno ci sarà una classe in più, passando così da 28 a 29 classi globali. Quel che colpisce è l’aumento di iscritti da parte di studenti varesini: «Pensate che ben 19 ragazzi arrivano dalla media Dante….» commentano in via Valverde.
E se l’artistico ride, il classico "piange", almeno non gongola visto che il prossimo anno dovrà rinunciare ad una prima. Il risultato, però, va letto considerando che negli ultimi anni il Cairoli aveva conosciuto una crescita smodata, complici anche le incertezze legate alla Riforma Moratti. Si arresta anche la fuga in avanti del liceo scientifico Ferraris: gli iscritti al primo anno sono 283 in calo, rispetto allo scorso anno, di 20 studenti.
Oggi, nelle passate condizioni di classico e scientifico si ritrova, però, il Manzoni dove l’allarme spazi e numeri è già suonato viste le tantissime iscrizioni sia al linguistico sia allo psicopedagogico.
Nel settore "tecnico", si registra una sostanziale tenuta dell’Itpa Casula dove a fronte di una riduzione dell’iter si registra un aumento dell’Erica. Una prima classe dell’indirizzo erica sarà realizzata anche a Gazzada nell’Isis tecnologico che partirà a settembre con una propria direzione scolastica. Nella sede di Gazzada partiranno anche 4 prime itis, che avranno indirizzo informatico, mentre a Varese l’istituto tecnico si attesta su tre prime classi confermando il risulttao dello scorso anno. Un risultato giudicato positivo dato il trend negativo che ha vissuto la scuola negli ultimi anni e che è forse stato bloccato grazie alla netta inversione di tendenza del Ministro Fioroni sostenuta da una politica di consolidamento degli istituti tecnici e professionali lanciata dalla Provincia di Varese.
Sostanzialmente stabile, anche se in leggera flessione, l’Einaudi penalizzata ultimamente dall’Uffiico regionale scolastico nel tentativo di dar vita ad un corso turistico.
In ripresa, dopo anni di appannamento, gli iscritti dell‘Isis Daverio, dove le richieste sono sia per l’indirizzo commerciale sia per quello di geometra.
Tutto esaurito, o quasi,all‘Enaip sia la sede di Varese sia a quella di Busto. Nel campo della formazione, però, il problema si pone in termini diversi: i corsi sono stabiliti a priori dalla Regione che ne corrisponde anche i finanziamenti. Le scuole, quindi, non possono permettersi di allargare troppo le maglie degli ingressi: «Noi abbiamo 160 iscritti – spiega il responsabile di Enaip Alfredo Giaretta – realizzeremo, quindi, 8 prime. Il problema è quello dei "drop out" provenienti dalle scuole statali. Attualmente sono partiti due corsi di orientamento per chi ha già abbandonato l’istruzione. Poi ci saranno gli studenti che decideranno di lasciare a giugno. La Regione ci ha chiesto di chiudere le iscrizioni adesso ma noi, d’accordo con la Provincia, accetteremo domande sino alla metà di luglio per non abbandonare del tutto questi ragazzi».
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