Dietro le definizioni ci sono le persone
Human resource management,production management,strategic management, marketing management, financial management, information tecnology management,project mangement, supply chain management,handling management…… e potremmo continuare ancora, danno l’idea del successo e della pervasività di questa disciplina.
In effetti le ragioni dell’affermarsi di questa modalità gestionale sono dovute alla sua capacità di individuare soluzioni non immediatamente intuitive,ma che richiedono elaborazioni sistemiche e necessitano di nuove conoscenze,continue ricerche ed innovazioni, non che supporto crescente di tecnologie.
L’affermarsi di un’economia di conoscenze e il predominante ruolo dell’informazione e della comunicazione, spingono verso la ricerca di esperienze formative e gestionali in grado di superare un approcio parziale alle tematiche del sapere.
Queste devono invece accrescere la “visione del mondo” non solo in modo strumentale con il pensiero economico/produttivistico fondato sulle quattro E di funzione, ma anche antropologico/filosofico con il pensiero indagante che si riallaccia alle quattro E di relazione.
Adattare queste modalità di analisi all’ambito manageriale significa valorizzare in primo luogo il ruolo dei colaboratori e così facendo di superare la passività insita nelle scelte di far eseguire loro solo attività che comportano istruzioni ed adempimenti formali.
Limitandosi all’esecuzione di ordini i collaboratori vengono privati di emozionalità,di intuizioni,di creatività,di immaginazione,di proposte,di motivazioni ed impegno e l’organizzazione stessa rischia di esssere condannata all’inefficienza.
Infatti,privata dell’apporto e contributo di chi è al suo interno,non è più in grado di anticipare e governare i rapidi e continui cambiamenti ai quali l’economia glogale ci costringe.
Se siamo consapevoli che il patrimonio aziendale è costituito dai clienti, dobbiamo prender atto pertanto che i collaboratori sono il nostro “cliente interno”, quindi una parte importante del nostro patrimonio complessivo.
Occorrrerà di conseguenza “valorizzare” questo capitale attraverso l’incremento delle quattro C personali e questo dovrà comportare per le organizzazioni la consapevolezza di tempi di ritorno differenti e maggiori rispetto a quelli dell’incremento del capitale finanziario.
Tutto questo significa per le imprese attrezzarsi con progetti di ampio respiro che esigono percorsi continui, legati all’analisi costante tra gli scostamenti dei bisogni formativi interni e quelli individuati in relazione alle esigenze dei mercati.
Questo ci porta alla definizione del paradigma di base che sta a fondamento del concetto di management e che è il filo continuo che unisce tra loro le differenti formulazioni che il mangement ha assunto nelle singole discipline operative : il circuito manageriale.
Il circuito manageriale che può essere simbolizzato con una spirale continua, è l’insieme delle attività comuni a tutte le sfaccettature di intervento che si sostanzia in : ricerca delle informazioni,definizione degli obiettivi, decisioni conseguenti,automotivazione dei coinvolti, programmazione degli interventi, direzione e coordinamento, controllo e sistema di reporting.
Chiariremo ed approfondiremo nel corso dei prossimi articoli la validità di questo percorso, così come definiremo le quattro E di funzione,le quattro E di relazione e le quattro C personali.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.