Geronimo e l’attacco dei marziani
Geronimo stava lavorando ad un nuovo libro, quando all’improvviso il telefono squillò e rispose: “ Pronto, chi parla? “; la persona all’altro lato del telefono disse: ”Zio, sono Benjamin: vuoi venire con me alla gita scolastica? Andremo in montagna; vuoi venire con me, zietto? “
Geronimo rispose: “Ok, verrò“.
Arrivato il gran giorno, il pullman si fermò a casa di Geronimo, lui corse scese giù dalle scale e salì sul pullman.
Dopo lunghe ore di viaggio arrivarono alla meta; lì Geronimo montò subito la tenda e incominciò a mangiare, a bere e a dormire mentre gli altri passeggiavano nel bosco.
Era calata la notte e Geronimo dormiva, ma subito dopo udì le grida di Benjamin provenire da sopra l’albero .
Geronimo raggiunse l’albero su cui era salito, in qualche modo, Benjamin, e con una fifa da gatto, vi si arrampicò e riportò a terra Benjamin.
Geronimo chiese a Benjamin: ” Dove sono i tuoi compagni? “ ed il nipote rispose: ” In una grotta, gli hanno catturati i marziani !“
Geronimo decise su due piedi “Fino all’alba lasciamo stare, ma li cercheremo appena farà chiaro.”
All’alba sì svegliò e guardò il calendario: era il primo giorno del mese d’aprile.
Si incamminarono verso la grotta, coperta da una cascata tumultuosa fra le aguzze rocce affioranti; con una barca trovata lì vicino passarono attraverso la cascata e giunsero nella grande grotta buia. Era una grotta desolata dove certamente erano stati rinchiusi gli amici di Benjamin .
Geronimo tirò fuori le torce e ne diede una a Benjamin. Inoltrandosi nelle tortuose pareti di pietra, arrivarono ad un bivio. Benjamin imboccò la via destra, senza paura, e Geronimo l’ altra, dopo aver detto al nipote di gridare se avesse avuto qualche ostacolo. Poco dopo averlo lasciato, sentì le grida di Benjamin e corse verso lui. Geronimo vide Benjamin e i suoi compagni intrappolati in gabbie e vide gli alieni e pensò: “Per tutti i gatti, quelli sono alieni veri”. Gli alieni incominciarono a sparare con delle pistole a raggi Gamma; Geronimo venne colpito alla gamba e catturato dagli alieni, felici della loro preda. Gli alieni allora si sollevarono le maschere che avevano in faccia: erano Tea e Trappola.
Geronimo gli chiese perché avessero organizzato quella straordinaria avventura, ma tutti, alieni e prigionieri, in coro risposero ” Perché oggi è pesce d’ Aprile“. Geronimo chiese : “ Ma eravate d’accordo anche voi?”, rendendosi conto della figura ridicola che stava facendo, ed i bambini risposero ” Sì, abbiamo voluto farti uno scherzo “ .
Tornato a Topazia con un fantastico viaggio, durante il quale cantarono e risero della buffa avventura, Geronimo si mise a scrivere subito il suo nuovo romanzo: “L’ATTACO DEI MARZIANI”, che vendette moltissimo e vinse il premio “Fantascienza a Topazia”.
Samuele Barcucci
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