L’abbandono scolastico si combatte con il volontariato
Sette ragazzi su 100 abbandonano il sistema scolastico. Nonostante la situazione stia migliorando, Asl e UPS organizzano un convegno individuare strategie più efficaci
In due anni l’abbandono scolastico è diminuito del 2,5%. Lo scorso anno sono "scomparsi" dal circuito educativo 7 ragazzi su cento (2572) contro i 9 dell’anno 2002/2003 ( 3490).
I dati, forniti dalla Provincia, sono riferiti ai ragazzi in obbligo formativo compresi tra i 14 e i 18 anni che vengono assorbiti dal lavoro nero, abbandonati a sé stesso o, nella
migliore delle ipotesi, si iscrivono a una scuola privata fuori provincia
che non è tenuta a dare conto alle autorità istituzionali locali.
Per arginare un fenomeno sempre preoccupante, Asl e Ufficio provinciale Scolastico hanno deciso di mettere attorno ad un tavolo alcune realtà non profit del territorio che si occupano di sostegno allo studio, insieme ad esperti e ricercatori al fine di individuare una strategia efficace per azzerare il fenomeno dell’abbandono.
«Il futuro passa dalla scuola – ha spiegato il direttore dell’Asl Pierluigi Zeli presentando l’iniziativa – ecco perchè la nostra azienda, nell’ambito delle funzioni di programmazione, sostiene e incentiva quelle esperienze di salvaguardia della famiglia e dei ragazzi. Dobbiamo partire proprio dalla famiglia per riuscire ad eliminare questo triste fenomeno».
Grazie alla Legge 23, la Regione, attraverso le Asl, finanzia alcuni progetti di sostegno e supporto alla famiglia: una parte di fondi viene destinata proprio allo studio.
Martedì 3 aprile, allo Yes Hotel di via Fusinato 25 a Varese, si svolgerà il convegno "Esperienze di contrasto alla dispersione scolastica nella provincia di Varese". Nel corso della giornata verranno presentate le esperienze di Portofranco (alcuni professori volontariamente aiutano i ragazzi nello studio) e del progetto Gandalf, che lavora sul benessere del singolo in relazione al suo percorso scolastico. Inoltre saranno presentate due ricerche: la prima incentrata sui docenti di scuole medie e superiori in merito al rapporto con il mondo del lavoro, la seconda realizzata a Saronno e che riassume le risposte ad un questionario distribuito lo scorso anno a più di mille studenti delle scuole medie.
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