Legambiente: “Chi semina autostrade raccoglie smog”

Oggi venerdì 30 marzo finisce il blocco dei veicoli inquinanti. A Varese 36 giorni di superamento del limite

Riceviamo e pubblichiamo

Finisce il blocco, ma non scompare l’inquinamento. È infatti giunto oggi alla fine lo stop dei veicoli inquinanti voluto dalla Regione Lombardia, ma le polveri sottili impennano. Il piano di fermo parziale del traffico scattato il primo novembre 2006 prevedeva il fermo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00 dei veicoli euro 0 e euro 1. L’ultima data utile per combattere lo smog secondo la Regione è dunque oggi: da domani tutti liberi d’inquinare.
Nonostante i blocchi di questo inverno la qualità dell’aria non è migliorata, dai rilevamenti effettuati da gennaio 2007 risulta che il livello di PM10 è ancora molto alto e solo a Milano si sono registrati 56 giorni di sforamento del limite fissato a 50 microgrammi/m3 al giorno. La peggiore città in Lombardia è Mantova che registra 61 giorni di superamento del limite, segue Pavia (52gg), Cremona (50gg), Brescia (48gg), Bergamo (47gg), Lodi(44gg) , Como(44), Sondrio (44gg), chiude Varese con 36 giorni.
Il limite posto dall’Unione Europea di trentacinque giorni all’anno per lo sforamento della quantità di polveri sottili nell’aria è stato superato da tutti i capoluoghi Lombardi. È ora di avviare quei provvedimenti che Legambiente chiede da tempo.
Cambiare i piani in materia di mobilità è quello che chiede Legambiente all’Amministrazione Lombarda, concentrandosi sulla qualità dei trasporti pubblici, l’unica vera alternativa per migliorare la qualità dell’aria e mettere le briglie al traffico. Chi semina autostrade raccoglie smog, traffico e congestione nei centri urbani. «Nelle scelte di politica regionale occorre mutare le priorità – afferma Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – anziché puntare sulla costruzione di 5 nuove autostrade le risorse pubbliche andrebbero concentrate sulla realizzazione di nuove metropolitane, sul potenziamento dei servizi ferroviari regionali, sul trasferimento su ferro del trasporto merci, che è il responsabile maggiore delle emissioni di polveri sottili». Ma anche nel breve periodo si può far molto e Legambiente ribadisce le tre priorità: occorre rivoluzionare la mobilità urbana con l’introduzione della pollution charge, a partire da Milano. Se è vero poi che un camion "Euro 0" o “Euro 1” inquina come diverse decine di auto, vanno introdotte limitazioni anche per i mezzi pesanti più inquinanti lungo tutta la rete autostradale lombarda come già avviene sull’autostrada del Brennero.

Ma Legambiente non risparmia critiche al Governo: «Da mesi stiamo attendendo il decreto di omologazione dei filtri antiparticolato (FAP) per i veicoli diesel. Cosa aspettano i Ministri Pecoraro Scanio e Bianchi a dare la loro approvazione?».

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Pubblicato il 30 Marzo 2007
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