Quando il rock previene il disagio giovanile
"Notturno giovani": suonare e organizzare eventi sotto la guida di educatori e produttori
La musica non è più solo motivo di trasgressione e utilizzo di sostanze stupefacenti. Il progetto Notturno giovani, attivo da più di un anno sul territorio di Varese, ribalta vecchi pregiudizi e propone una nuova prospettiva: sfruttare la valenza sociale ed aggregativa della musica per stare assieme e divertirsi in modo "sano". Masimiliano Potenzoni (nella foto a destra), educatore professionale di NaturArt, cooperativa sociale che da sei anni gestisce interventi educativi a vari livelli per l’Assessorato ai Servizi sociali del Comune di Varese, chiarisce obiettivi e metodi dell’iniziativa.
Quando nasce il progetto?
"Notturno giovani è diventato operativo ad inizio 2006 con il coinvolgimento di
Come può la musica prevenire l’uso di sostanze stupefacenti?
"Cerchiamo di fare prevenzione alle dipendenze in maniera positiva, puntando sulle risorse e la creatività dei ragazzi. Non parliamo delle conseguenze negative dell’uso di sostanze, ma facciamo proposte alternative coinvolgendo i giovani nell’organizzazione e dando loro delle responsabilità. Inoltre nelle nostre feste abbiamo una particolare attenzione alla vendita di bevande alcoliche e lavoriamo anche in collaborazione con cooperative che si occupano specificatamente di riduzione del danno come la coop Colce."
Quali sono i compiti dei giovani?
"Gli obiettivi sono diversi a seconda del livello di coinvolgimento dei ragazzi. Quelli che collaborano con noi in maniera continuativa sono parte attiva nell’organizzazione degli eventi musicali di cui siamo promotori. I musicisti hanno la possibilità di fare da gruppo di supporto a band consolidate. Inoltre ai concerti intervengono moltissimi giovani tra i 13 e 30 anni, questi momenti diventano un’occasione per far conoscere l’attività della cooperativa e coinvolgere nuovi utenti. Tra gli obiettivi alti c’è possibilità di sviluppare delle competenze specifiche in modo da diventare indipendenti. Ad esempio Eugenio Silei (nella foto a sinistra) lo abbiamo conosciuto nel progetto della sala prove di San Fermo ed ora ne è diventato il referente. "
In cosa consiste il progetto della sala prove ?
"Doilà è nato ancora prima di Notturno giovani. La realizazione di una sala dove i ragazzi potessero suonare è stata finanziata dalla Fondazione Cariplo con la collaborazione del Comune di Varese che ha concesso l’utilizzo di uno spazio a San Fermo. E’ un spazio per i giovani musicisti ad un costo accessibile, chi fosse interessato può rivolgersi ad Eugenio Silei al 340 5409594."
Perché avete coinvolto in un progetto educativo anche una casa discografica?
"La Tube record è vera e propria partner di NaturArt in Notturno giovani. Abbiamo cercato la loro collaborazione per dare qualità artistica al progetto. Volevamo lavorare con i giovani e con la musica, ma no volevamo fare una cosa per ragazzini, così abbiamo coinvolto persone con competenze musicali specifiche. Durante gli incontri con i ragazzi per l’organizzazione dei concerti Dario Guglielmetti della Tube records, o uno dei suoi collaboratori, è sempre presente ed aiuta nella selezione dei gruppi musicali da contattare o nel noleggio dell’attrezzatura. "
Quali eventi avete organizzato in questo anno di attività?
"Il Summer Fest lo scorso mese di luglio a San Fermo è stato l’evento i maggior rilievo con oltre 700 presenze. Abbiamo chiamato gruppi di fama nazionale, ma anche attenti e disponibili al dialogo con i ragazzi come i Vallanzaska. Inoltre abbiamo messo in contatto aspiranti musicisti con gruppi varesini affermati come gli Yerba mala o i Bassi istinti. Lo scorso novembre una tavola rotonda sulla musica ha vosto parteciti oltre educatori, musicisti e rappresentanti della istituzioni anche Bunna degli Africa Unite. Proprio in quell’occasione ha preso forma l’idea di un concorso per gruppi emergenti varesini, grazie anche alla collaborazione con l’Informagiovani che aveva appena concluso un censimento delle giovani band attive sul territorio. "
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