“Tu come me”: studenti in festa per la solidarietà
Il portale universitario Insubriapr organizza per venerdì 16 marzo una festa benefica; parte del ricavato andrà a finanziare un progetto destinato ai disabili
Giunge alla seconda edizione la festa a scopi benefici organizzata da Insubriapr, il portale nato con l’obiettivo di creare una comunità tra gli studenti dell’ateneo dell’Insubria. Dopo il successo di partecipazione di “Regalati un sorriso” nel 2006, una nuova iniziativa a favore del Servizio disabili dell’università: «Il titolo della festa, Tu come me, ne comunica bene il messaggio – spiega Marco Gabardi, ideatore di Insubriapr – , che è quello di riscoprirsi uguale a chi solo in apparenza è “diverso” perché disabile, ma anche di dare concretamente le stesse opportunità a tutti».
Stavolta la parte di ricavo che sarà destinata al Servizio disabili dell’Insubria, infatti, servirà a finanziare un progetto ben preciso: una guida per l’accessibilità dell’ateneo. «L’idea del progetto parte dall’esigenza di ricognizione dell’accessibilità delle strutture didattiche e di ricerca – spiega il professor Marco Cosentino, Delegato del rettore per le disabilità, che coordina il Servizio disabili – un compito istituzionale che è stato fatto da sempre, ma oggi si sentiva il bisogno di un quadro organico della situazione, anche perché l’Insubria copre il territorio attraverso numerose sedi (Varese, Como, Saronno, Busto Arsizio). Di qui è nato il progetto di una guida fruibile sul web dalle persone disabili che frequentano l’ateneo, una guida facilmente consultabile sul modello di alcune università straniere secondo i criteri di accessibilità per il web, anche per i casi di disabilità visive. Dopo un anno di lavoro, durante il quale il servizio disabili ha coordinato tutte le risorse, nel giro di qualche settimana prevediamo di passare alla fase realizzativa; realisticamente, il progetto dovrebbe essere presentato entro quest’estate».
Ma quali sono le condizioni delle strutture, a livello di accessibilità? «La situazione è buona – prosegue Cosentino – l’Università dell’Insubria ha sempre posto grande attenzione in questo senso, sia nella costruzione dei nuovi edifici sia nella ristrutturazione di quelli vecchi: ci occorreva un quadro d’insieme. Per quanto riguarda l’iniziativa di Insubriapr, la valutazione è positiva sia da parte mia sia da parte dell’ateneo, che ha sempre visto di buon occhio la partecipazione attiva degli studenti nella vita universitaria. Insubriapr è un ottimo esempio di come un’iniziativa degli studenti possa promuovere l’immagine dell’ateneo, e allo stesso tempo offrire un’importante collaborazione: per questo noi daremo sempre il massimo sostegno a progetti di questo tipo».
Un fiore all’occhiello di “Tu come me” sono i patrocini: oltre all’Università dell’Insubria c’è il Cesvov (Centro Servizi per il Volontariato della provincia), anch’esso impegnato in una guida per l’accessibilità della città di Varese, e il Comune di Varese, che per la prima volta patrocina una festa universitaria, tra l’altro su territorio piemontese. «Il patrocinio che noi abbiamo dato è un sostegno a tutte quelle attività che si impegnano per i disabili, sia a livello di strutture sia a livello di didattica – è il commento di Gregorio Navarro, assessore per i Servizi sociali e le Politiche giovanili – Certamente vediamo di buon occhio e siamo favorevoli di fronte a queste iniziative, che cercano di trovare soluzioni per migliorare la qualità della vita e dell’apprendimento: non possiamo isolarci all’interno delle nostre mura ma dobbiamo guardarci intorno con attenzione, ben volentieri progetti simili troveranno sempre porte aperte. Inoltre, più investiamo nella prevenzione del disagio, più creiamo condizioni di vita tali da alleggerire il carico di lavoro dei Servizi Sociali».
“Tu come me” andrà in scena venerdì 16 marzo alla discoteca “La Rocca” di Arona (No). Per ulteriori informazioni visita il sito www.insubriapr.it o contatta Marco al 348.85.55.736.
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