Uno schema semplificato per gestire l’azienda

L’attività aziendale pur nella sua complessità, può essere ricondotta ad uno schema gestionale semplificato che deve essere il filo conduttore delle politiche e dei programmi da predisporre.
In questo modo la conoscenza gestionale non rimane patrimonio solo delle grandi aziende,strutturate ed organizzate,ma incomincia a divenire una cultura diffusa che può trovare spazio anche nella piccola e piccolissima realtà, quale è quella dei nostri territori.
La consapevolezza e la chiara conoscenza dello schema sono il presupposto operativo dal quale chi gestisce un’impresa non può prescindere,indipendentemente dalla sua dimensione.
Il processo si sostanzia nella valutazione della matrice gestionale R/O e R/O,con l’analisi SWOT (strenghts, weakneses, opportunities, threats) sui punti di forza,debolezza,rischi,opportunità del proprio mercato di riferimento.
Prosegue poi con la quantificazione degli obiettivi e delle risorse disponibili, la predisposizione della strategia con la programmazione,l’organizzazione,l’attuazione e la gestione delle attività,il controllo e il reporting d’impresa
Agendo in questo modo l’azienda è quindi in grado di definire la propria vision e la propria mission che riassumono poi il suo posizionamento futuro di mercato e l’insieme organizzato degli obietivi che essa intende raggiungere nel medio periodo.
Questo approccio è indispensabile per cercare di superare un modo di agire che vede l’attività svolgersi giorno per giorno,in assenza di un ampiamento di orizzonte che oggi è fondamentale per evitare il rischio di brutte sorprese.
La validità della “gestione duale”(governare il presente programmando il futuro) risiede principalmente nella capacità di trarre beneficio dal proprio contesto di riferimento territoriale che è il presupposto per un allargamento del proprio mercato anche a realtà più lontane e alla crescita dimensionale aziendale.
In questo le risorse che la nostra provincia nette sul campo non sono trascurabili (due università,un centro ricerche internazionale e altri a dimensione regionale) spesso però si procede in “ordine sparso” ed iniziative e risorse sono prive di comunicazione, coodinamento e reciproca progettualità.
Manca la consapevolezza della necessità di fare squadra, di saper mettere in rete le esperienze e le progettualità ideate e si disperdono le risorse,privando il contesto di significative sinergie.
Purtroppo agire come un gruppo di lavoro non è un’attività istintiva, è una metodologia operativa che richiede conoscenze strutturate ed apprendimento.
È infatti una specifica branca del management (team building/ team working) che si è andata sviluppando nel corso dell’ultimo trentennio, proprio per affrontare le tematiche che necessitano di approcci integrati e multidisciplinari e alla quale dedicheremo spazio in uno dei successivi articoli.

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Pubblicato il 26 Marzo 2007
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