Nicoletti: “La guerra tra Mucci e Fontana: tutta partitocrazia!”
Movimento libero: inaccettabile trascinare Varese e Gallarate in uno scontro che è solo tra politici
Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e candidato alla presidenza della Provincia sullo scontro tra il Sindaco di Varese, Attilio Fontana, e il Sindaco di Gallarate, Nicola Mucci.
E’ uno scontro senza precedenti. La questione delle partecipate ha creato una crisi profonda nella maggioranza varesina e adesso ci tocca assistere ad uno scontro diretto tra Varese e Gallarate. La presa di posizione dei due Sindaci, entrambi della Casa della Libertà, ci ha lasciato di stucco. Ormai sembra una guerra senza quartiere dove le nubi, e i dubbi sulla gestione della cosa pubblica si addensano sempre più. Sempre dalla maggioranza varesina, continua Nicoletti, sono state sollevate questioni sulla trasparenza, sugli incarichi e sui compensi delle società partecipate o controllate di Varese. Ieri un duro affondo del Sindaco di Gallarate Nicola Mucci e la presa di posizione del gruppo della Lega in Consiglio Comunale di Varese, dove con un’interrogazione ha richiesto di conoscere come mai alcuni bilanci dell’Amsc di Gallarate, visto anche il ventilato processo aggregativo con Aspem, non sono stati depositati alla Camera di Commercio. In ultimo le dichiarazioni del Sindaco Attilio Fontana che in modo molto duro e fermo chiarisce che non è disponibile ad accettare ingerenze da parte nessuno. Hanno trascinato le nostre istituzioni in uno scontro partitocratrico inaccettabile, che mina alle fondamenta l’autorevolezza delle nostre Città.
A fronte di tutto questo non possiamo che sottolineare, che la partitocrazia che ha governato nell’ultimo decennio la Provincia di Varese sia a pezzi e che a pagare questo scontro di potere saranno unicamente i cittadini, in primis di Varese e Gallarate.
Serve chiarezza su tutte le questioni poste. Ribadiamo la necessità di costituzione di una commissione di inchiesta per far luce su tutti i dubbi e le perplessità sollevati da chi governa. Auspichiamo soprattutto un cambio di rotta nelle nomine e su compensi, sperando in una loro drastica riduzione, anche per dare un segnale a quei tanti cittadini che sono stufi di questa situazione.
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