Domenico Uslenghi: “Sono lo stesso di sempre”
L'ex sindaco per nove anni ed ex capogruppo leghista si presenta alla corsa a sindaco con una lista civica che porta il suo nome
Camminare con lui per Cassano Magnano è impossibile: lo
fermano ogni dieci metri, saluta tutti, tra una stretta di mano e due parole scambiate con il muratore pakistano o con il bancario cassanese. Domenico Uslenghi, 69 anni, è una vera e propria istituzione a Cassano: famiglia conosciutissima, ha lavorato nelle banche della città e per 9 anni è stato sindaco portacolori della Lega Nord nel paese che ha dato i natali ad Umberto Bossi. È stato sposato per 38 anni fino alla prematura morte della moglie (il suo funerale nel 2002 è ricordato come un evento per Cassano), si è risposato ed ora è in attesa del divorzio. Tesserato col Carroccio dal 1993, pochi mesi fa è maturato un distacco doloroso: «Non condividevo più le linee del partito», spiega Uslenghi, espulso dal movimento su richiesta della sezione cittadina. Ora si presenta con una sua lista civica, “Lista Uslenghi”: «Non avrei mai corso con un altro partito – commenta -, per questo ho costruito questa formazione. Tanti giovani sono venuti a me: in dieci sono sotto i trenta anni, il più vecchio sono io e da me vogliono imparare». La squadra degli assessori, tutti esperi esterni alla lista, è già decisa, ma verrà rivelata nel corso della campagna elettorale che si annuncia calda.
Uslenghi, che ha vinto per due volte al primo turno la competizione elettorale, è orgoglioso del suo essere tra la gente: «Sono sempre in giro, vado al mercato, cammino, parlo con tutti, ascolto problemi e istanze: sono lo stesso di quando militavo nella Lega Nord, un movimento di popolo, che a Cassano ha perso le proprie caratteristiche. Sono convinto che
Per quanto riguarda il programma, Uslenghi, che ha preparato un sito snello e completo per queste elezioni (www.uslenghidomenico.it) snocciola alcuni punti chiave, tenendo per sé quelle che lui stesso definisce chicche: «Lavoreremo per far riscoprire e rinascere il centro storico, abbandonato a sé stesso – spiega -. Ci sono numerosi commercianti che vanno aiutati con parcheggi in zone strategiche, ho qualche idea in questo senso. La tangenziale: proseguiremo nell’iter intrapreso, modificando però il percorso. Io avevo previsto quando ero sindaco di innestare il tracciato alla Pedemontana, facendo passare la tangenziale molto più a Sud: non è stato fatto e non sono stati coinvolti i comuni vicini, che avrebbero solo vantaggi da un anello che porta il traffico pesante fuori dai centri abitati. Incentiveremo l’associazionismo e saremo attenti agli anziani, realizzeremo delle vere piste ciclabili, rimediando ad errori ed orrori fatti in questi anni, tuteleremo le aree verdi a nord e a sud, rinnovando anche la convenzione per l’Oasi Boza con
Le numerose liste in lizza non spaventano Uslenghi: «Otto candidati sono tanti, si fa fatica a fare previsioni, ma i consensi per me ci sono e sono tanti. La campagna sarà dura, ci saranno le consuete bassezze, ma io vado per la mia strada, senza attaccare le persone, ma quello che hanno fatto. Un sindaco non deve chiudersi nel palazzo, ma essere vicino ai cittadini: molti Morniroli non lo conoscono nemmeno. Io sono lo stesso di sempre, con un progetto nuovo, ancora disposto ad ascoltare e stare con i cittadini».
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