Il Centrosinistra: “E adesso cambiamo strategia”

Tosi, Alfieri, Bonometti, Milani riconoscono la sconfitta ma guardano al futuro e alle richieste dei "loro" elettori

È amareggiato e deluso Stefano Tosi, segretario provinciale dei Ds e consigliere regionale dell’Ulivo: «Il non voto di una parte cospicua dell’elettorato di centrosinistra è un fatto rilevante – commenta -: su questo ha influito senza dubbio il dato nazionale, soprattutto a livello locale. Il rapporto tra Governo e questa area del Paese va rivisto, come quello della coalizione con l’opinione pubblica. Noi abbiamo lanciato l’allarme tempo addietro, ma non siamo stati ascoltati: bisogna superare il centralismo dei partiti e della politica, serve più attenzione a questo territorio a livello nazionale. I nostri parlamentari sono il primo tassello, ma il costituendo Partito Democratico deve partire dal rapporto con la base». Tosi analizza due dati sui quali riflettere: «Il centrodestra si è consolidato nelle amministrazioni locali e in Provincia, non sono più partiti di carta – spiega -. Bisogna ricominciare dalla bassissima partecipazione, cercando di coinvolgere il nostro elettorato: ci sono le possibilità di recupero, ma bisogna rimboccarsi le maniche e non commettere più certi errori. Ad esempio, è incredibile che un Governo che ci deve rappresentare e sostenere dà l’annuncio della firma del contratto con gli statali il giorno dopo le elezioni».

Sta per partire per Uzbekistan, Kazakistan e Kirghizistan Alessandro Alfieri, presidente provinciale della Margherita. Ma giura che è per lavoro, che non sta fuggendo e che a fine settimana ritornerà. Per combattere. «Questo voto è un segnale ben preciso, perché c’è stato un forte astensionismo degli elettori del centrosinistra delusi da questo governo. Ormai non c’è più dubbio: Lega e Forza Italia rappresentano meglio l’umore della nostra Provincia. L’Unione non è percepita come amica di questo territorio, nemmeno dagli elettori del centrosinistra ed è ora di cambiare strategia. A noi non interessa vincere le elezioni con soluzioni “gattopardesche” come ad Agrigento, ma certo dobbiamo tornare ad occuparci dei problemi veri, quali il fisco e la sicurezza; dobbiamo tornare a parlare il linguaggio della gente, dobbiamo essere noi a parlare ed occuparci di federalismo fiscale».

Invoca invece una “pausa di riflessione” Giovanni Bonometti di Rifondazione Comunista: “E’ stata una sconfitta di tutte le forze politiche dell’Unione. Una sconfitta che non va cercata nell’elettorato, che è andato a votare e ha fatto una scelta. A mio avviso le componenti che hanno determinato l’insuccesso sono due: la prima riguarda l’azione politica di questo governo, governo  che in questo primo anno non è stato in grado di dare le risposte ai problemi sociali che i lavoratori del Nord avevano presentato. La seconda componente è tutto locale. Occorre fare un ragionamento franco: c’è un indebolimento strategico dell’Unione. Questa coalizione non è credibile come alternativa perché non c’è un progetto alternativo. Inoltre l’ala moderata della coalizione è contaminata dal centrodestra e più che un’alternativa sembra una fotocopia del centrodestra”.

Sorpreso ed amareggiato Alessandro Milani che puntava a Villa Recalcati sotto l’insegna dell’Italia dei Valori: «Ero convintissimo che il nostro messaggio sarebbe arrivato alla gente. Che avrebbe capito che siamo al servizio dei cittaini e non dei poteri. Anche il Ministro è rimasto sopreso: forse abbiamo pagato lo scotto di occuparci troppo del fare, dei problemi oggettivi. Noi volevamo entrare nelle istituzioni per portare questo nostro atteggiamento concreto. Il risultato fa male ma sicuramente non mi fermerà perchè sono convinto delle mie idee. La politica è fatta di momenti, belli e brutti. Passerà anche questo…»

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 29 Maggio 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.