In migliaia per la porta dell’universo
Inaugurato l’osservatorio astronomico di Tradate con due giorni di open day culminati domenica nel taglio del nastro
In migliaia sono accorsi per festeggiare l’inaugurazione dell’osservatorio astronomico sorto nel Parco Pineta e circondato da un magnifico Sentiero natura in cui sono illustrate le meraviglie dell’area verde. Tra sabato e domenica, infatti, è impossibile calcolare con esattezza quante persone abbiano visitato l’area, ma sicuramente è stato un via vai continuo di gente, soprattutto nella giornata di domenica. Complice il bel tempo, i visitatori hanno potuto ammirare l’area verde, ma soprattutto la tecnologia utilizzata per costruire l’osservatorio, vero fiore all’occhiello di tutta la provincia di Varese e grande come quello del campo dei fiori, con tante particolarità: dal radiotelescopio alla torre solare, dalla sala conferenze al telescopio principale, fino ad arrivare alla specola che ha un diametro di 7,5 metri.
Momento clou della giornata di festa di domenica è stato il taglio del nastro, avvenuto alle 17 circa alla presenza di tutti i maggiori rappresentanti istituzionali e non. A cominciare da Roberto Crippa, presidente della Foam13, la fondazione che gestirà l’osservatorio e più volte definito il principale promotore dell’impresa con un percorso tenace cominciato ancora quando c’era sindaco Dario Galli, anche lui presente all’inaugurazione e oggi senatore. E poi anche Cesare Guaita presidente del Gruppo Astronomico Tradatese, associazione che contribuirà a far vivere la struttura: «Non è facile trovare dei politici che sappiano investire in progetti a lungo termine – ha dichiarato Guaita -. A Tradate ci sono e l’osservatorio ne è un esempio».
Presente anche il sindaco Stefano Candiani, giunto in bicicletta e con un’insolita tenuta sportiva in jeans e camicia senza cravatta: «Sono molto soddisfatto nel vedere tanta risposta positiva nei cittadini – ha commentato nel suo discorso -. L’osservatorio avrà scopi scientifici e didattici, bisogna farlo vivere proprio come in questi due giorni. È una dimostrazione che i sogni si possono avverare».
Anche secondo il professor Furia, creatore dell’osservatorio del Campo dei Fiori, quella di Tradate è una grande opera: «Mi piacerebbe che osservatori grandi e piccoli nascessero in ogni città, che richiamassero i giovani togliendoli dalle cattive compagnie. Non sono che orgoglioso nel vedere questo bellissimo osservatorio».
«Non è stato facile il percorso fin qui fatto – ha proseguito il presidente del Parco, Mario Clerici -. Ma è un bellissimo lavoro che valorizza tutta l’area dopo i tanti disastri dei giorni scorsi. Vedere qui tanta gente è segno che la natura è importante e va preservata, come dimostra il sentiero natura, creato con l’aiuto del Rotary di Tradate e accessibile a tutti i disabili».
Intervenuti alla festa anche il presidente della provincia Marco Reguzzoni: «Sono qui soprattutto come visitatore con la mia famiglia e non posso che apprezzare la bellezza del posto e la lungimiranza di tante persone che hanno creduto nel progetto».
«È vero, è un sogno che si realizza – ha commentato Roberto Crippa -, e sarà nostro compito proseguire nel tempo la ricerca scientifica e la divulgazione tra i giovani dell’astronomia. Ci sono voluti anni, ma ci abbiamo creduto fino in fondo. E questa struttura è oggi una realtà».
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