Liceo Sereni: « Non abbiamo più soldi»

Dirigente e docenti dell'istituto luinese scrivono al Governo per denunciare il grave stato in cui si trovano supplenti e professori di maturità

Riceviamo e pubblichiamo

Il Liceo Scientifico di Luino "Vittorio Sereni", nelle sue componenti: Dirigenza Scolastica e Amministrativa, Collegio dei Docenti, Giunta Esecutiva, Personale ATA, Rappresentanti delle RSU
 
esprime
 
l’ amarezza e la preoccupazione sulla situazione finanziaria in cui si trova ad operare a causa del mancato finanziamento per far fronte alle numerose esigenze della vita scolastica.
In particolare   sottolinea la situazione di disagio dei supplenti temporanei che non percepiscono ormai da tempo quanto dovuto e dei docenti che hanno partecipato agli Esami di Stato nell’anno scolastico 2005/2006 e che sono ancora in attesa del compenso previsto.
La situazione finanziaria del nostro Liceo si è aggravata in seguito ai tagli e sottofinanziamenti, operati dalle varie finanziarie che ormai risalgono agli anni 2002/2007.

Le diverse scuole, compreso il nostro Liceo, sono state costrette ad assumere impegni di spesa per garantire il funzionamento del servizio scolastico, con la speranza di essere supportati da finanziamenti dello Stato che a tutt’oggi risultano inadeguati e non sempre corrisposti .
La situazione di squilibrio tra entrate previste e spese si è aggravata in seguito agli aumentati oneri derivati da modifiche contrattuali intervenute nell’anno 2003 riguardanti il pagamento dei supplenti temporanei con astensione obbligatoria per maternità, nonché   per l’ampliarsi dei diritti per congedi parentali previsti dalla legge   53/2000.
Gli stanziamenti della attuale finanziaria non sono adeguati a colmare i deficit di bilancio accumulati negli anni precedenti, né vi è alcun riferimento per risanare i debiti contratti dallo Stato con le scuole, anzi vi è una aggravante: è stato inserito il divieto di superare un tetto annuo prestabilito per le somme che servono a coprire il pagamento delle supplenze temporanee.

Il nostro Liceo non è più in grado dal mese di marzo di pagare le supplenze temporanee effettivamente svolte.
L’assegnazione base, spettante al nostro istituto in base al D.M. n.21 del 1.03.2007, è di 10.280,00 euro; la stessa non è stata neppure sufficiente a coprire il fabbisogno relativo ai mesi di gennaio e febbraio pari a € 12.368,85. La spesa complessiva sostenuta per gli stipendi dei supplenti brevi nell’anno 2006 è stata di € 106.483,14.
Il nostro Liceo deve ancora ricevere dallo Stato:
€ 65.244,47 anticipati per il pagamento degli stipendi dell’anno 2006;
€ 66.757,33 relativi ai compensi per gli esami di stato dall’anno 2001/2002 all’anno 2005/2006;
€ 9.125,36 riguardanti i compensi dei revisori dei conti anni 2005 e 2006.
 
Tali somme, per un totale di € 141.127,16, ad eccezione dei compensi per gli Esami di Stato a. s. 2005/2006, che ancora non sono stati pagati se non per quanto riguarda i netti dei Presidenti di commissione, sono state anticipate da questo Liceo, utilizzando i contributi d’iscrizione degli studenti, versati dalle famiglie per altre finalità (migliorare i laboratori scientifici, le attrezzature in genere della scuola, acquistare materiale di cancelleria e altro).
 
L’autonomia di impiego della dotazione finanziaria, prevista dal D.M. n. 21, considerati i vincoli imposti ("va assolutamente salvaguardato l’importo da iscrivere sul fondo d’Istituto", che tra l’altro rappresenta la parte più consistente del finanziamento, "vanno fatte salve le obbligazioni già assunte"), di fatto è limitata come in passato al finanziamento per le spese di finanziamento amministrativo e didattico (per il nostro Liceo pari a soli € 9.952,00).
Anche quest’ultimo è decisamente insufficiente rispetto al fabbisogno: un liceo, con 900 alunni, 41 classi, due sedi staccate, quattro sperimentazioni, sette laboratori, non potrebbe sopravvivere con tale stanziamento, se non ci fossero i contributi degli studenti.
Come già accennato alcuni supplenti da tempo non sono retribuiti, altri non sono stati nominati per supplenze brevi (sempre superiori a 15 giorni), con la naturale conseguenza che l’orario scolastico di alcuni docenti interni è gravato, per una buona parte dell’anno scolastico, dalla ripartizione delle ore di supplenza (anche queste da coprire finanziariamente).
Le componenti del nostro Liceo, onde evitare di aprire un contenzioso contro lo Stato,
 
chiedono
 
che si giunga al più presto e con date certe: al saldo del credito nei confronti della scuola; ad un chiarimento politico amministrativo per quanto riguarda le supplenze; al finanziamento degli esami di Stato degli anni passati per affrontare con serenità il prossimo anno scolastico 2007/2008; alla revisione delle modalità di assegnazione alle scuole delle risorse destinate al pagamento delle supplenze relative a lunghi periodi la cui quantificazione non può essere preventivata   a livello di singolo istituto ma solo in un ambito territoriale più vasto. Le spese per supplenze riguardanti l’astensione obbligatoria per maternità e per gravidanza a rischio dovrebbero essere assunte al bilancio del Ministero dell’Economia, in quanto di carattere sociale e previdenziale e non didattico.

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Pubblicato il 29 Maggio 2007
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