Premiati in Comune gli agenti del Commissariato di Busto Arsizio
Dirigenti ed agenti del Commissariato bustese, fra cui il vicequestore Scalise, ricevono dal Questore Turillo una lode ufficiale per un'indagine su un caso di violenza a minori
Il primo dirigente Francesco Scalise, il sostituto commissario Alberto Blandini, il vicesovrintendente Enzo Di Vito, gli assistenti Francesco Cogliano e Rosalia Delfino: questi i cinque esponenti del Commissariato di Polizia di Busto Arsizio premiati oggi con una semplice cerimonia presso il municipio cittadino, alla presenza del Questore Matteo Turillo, del sindaco Gigi Farioli, di vari assessori e consiglieri. I cinque fra agenti e dirigenti sono stati premiati per l’indagine svolta lo scorso anno a Castellanza e che portò al duplice arresto di un uomo che abusava sessualmente della figliastra e della sua convivente, che spacciava droga, entrambi poi condannati in tribunale. Un’indagine
delicata, che aveva richiesto l’impiego di avanzate tecnologie di sorveglianza
per incastrare definitivamente il bruto di turno cogliendolo in
flagrante.
«Un atto dovuto» per il sindaco Farioli premiare questi tutori della legge e dell’ordine pubblico, tanto più, aggiungeva il sindaco, nel giorno (24 maggio) della festa di Maria Ausiliatrice, la Madonna dell’Aiuto cara ai bustocchi, simboleggiata dalla mano alzata a fermare la peste (come accadde nel 1630) ed ogni male. «Certezza della pena e collaborazione con gli enti locali aiutano il lavoro della polizia, che sostiene uno dei diritti fondamentali dell’uomo, scritto nella Costituzione statunitense: la libertà dalla paura». Il questore Turillo ha annunciato che una cerimonia analoga a quella odierna si svolgerà anche a Gallarate, quale appendice della recente Festa della Polizia. «È giusto che i cittadini sappiano chi lavora per la loro sicurezza. Da queste parti abbiamo un livello di delinquenza fisiologico, bisogna anche tenerec onto che dopo Lampedusa, Malpensa è la prima porta d’ingresso in Italia per gli stranieri: e se molti lavorano con impegno per integrarsi, altri scelgono la via della criminalità». La cerimonia è
stata preceduta da un momento di raccoglimento nel Tempietto Civico,
dove si trova attualmente un altare deciato ai giudici Falcone e
Borsellino: il prevosto monsignor Claudio Livetti ha guidato la
preghiera del Padre Nostro, quindi è stato suonato il silenzio in
memoria dei caduti della Polizia, soprattutto l’ispettore Filippo
Raciti ucciso nei tragici incidenti di Catania.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.