Serena e Marisabel: « Corto Maltese, lo spieghiamo noi»
Diciannove studenti dell'Einaudi ogni pomeriggio sono al Chiostro di Voltorre. Sono le guide della mostra di Pratt dedicata a Maltese
Un luogo d’arte. Una mostra di rilevanza nazionale. Delle guide giovanissime che ancora frequentano la scuola. E’ la realtà che in questi giorni caratterizza il Chiostro di Voltorre dove sono esposte le tavole di Hugo Pratt su Corto Maltese. A guidare i visitatori tra le varie sale del chiostro ci sono 19 studenti dell’Einaudi di Varese, coinvolti “quasi per caso”, come ha rivelato la loro professoressa Maria Rosa Rossi, in un’avventura emozionante ma decisamente entusiasmante.
«Quando la prof. ci ha parlato di questa possibilità – spiega Marisabel, studentessa di III E ad indirizzo turistico – ho accettato subito. Mi sembrava una bella occasione per mettersi in gioco». Più recalcitrante all’inizio ma oggi decisamente soddisfatta è anche la compagna Serena che, decisamente più timida della compagna, temeva chissà quali ostacoli: «Soprattutto avevo paura di dover studiare molto e, visto che quest’anno abbiamo gli esami, non avevo voglia di aggiungere ulteriore lavoro….»
«Il giorno dell’inaugurazione erano tutti molto tesi – ricorda Caterina Carletti, direttore artistico del Chiostro – non si sentivano all’altezza della situazione. Temevano il blocco psicologico. Invece sono stati tutti molto bravi».
Occasioni come quella che vi stiamo raccontando non sono molto diffuse sul territorio, anche se mettono in stretto collegamento la scuola, desiderosa di confrontarsi con il mondo del lavoro, e le singole realtà che traggono una carica di energia e creatività potenzialmente preziosa.
«Come scuola – spiega la docente che insegna all’Einaudi italiano e storia – abbiamo tre convenzioni in atto. Purtroppo devo dire che il mercato del lavoro nel settore turistico si è eccessivamente specializzato e quelli che un tempo erano i nostri canali, oggi sono diventati di pertinenza esclusiva delle università. Facciamo, quindfatica a trovare spazi adeguati per far pratica ai nostri studenti».
Il Chiostro di Voltorre quindi, si è rivelato importante anche perché, oltre a mettere in gioco i futuri esperti di turismo, li ha messi a confronto con un artista poco conosciuto dalle giovanissime generazioni: « I miei amici ignorano chi sia Pratt – spiega Marisabel – invece io ho dovuto studiarlo per poter rispondere alle domande e mi sono interessata. Certo, a volte le richieste del pubblico sono inaspettate. Ma noi cerchiamo sempre di dare una risposta, magari confrontandoci con le responsabili, magari guardando sul catalogo».
Sono 19 i ragazzi impegnati, delle classi III E e III F : dal 15 inizieranno gli esami professionalizzanti, ma loro non mancheranno il proprio turno fino al prossimo 23 giugno «Il contatto con la gente è sempre molto interessante. E poi scoprire di essere all’altezza della situazione è davvero fantastico!!!».
Un chiostro antico, una mostra di un artista "storico". Per il futuro, però, le due ragazze vedono anche occasioni più vicine alle richieste dei ragazzi: « Una bella mostra con oggetti tecnologici, piuttosto che una sfilata di moda o un concerto – commentano Marisabel e Serena – il Chiostro ha tutte le caratteristiche per diventare un luogo di cultura per tutti. Ci vendremmo bene l’accostamento "antico-tecnologico"»
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