Vento di Europa dell’Est a Villa De Strens
Piccoli comuni di Germania, Polonia e Repubblica Ceca si sono dati appuntamento a Gazzada. In mostra mestieri antichi e tradizioni culinarie
Dalle torte agli oggetti in legno passando dalla cera d’api. C’è di tutto un po’ all’Eurokommunale, la manifestazione all’insegna dello scambio di culture, che ha portato una ventata di Europa dell’Est nel parco di villa De Strens a Gazzada Schianno. Un appuntamento con le tradizioni, culinarie e artigianali, di luoghi caratteristici della Germania, della Polonia e della Repubblica Ceca: i comuni di Seckach, Reichenbach, Karpacz, Ohrouhlà, Jestrebi Okres e Svor.
«È la prima volta che il nostro comune affronta un evento di questa portata – ha commentato il sindaco Pier Angelo Brusa – e ciò ha richiesto uno sforzo organizzativo importante, mesi di lavoro e un centinaio di volontari con voglia di collaborare». L’iniziativa infatti, nata due anni fa a Reichenbach con l’obiettivo di portare in tour culture diverse e favorire nuove relazioni tra i cittadini europei, ha trovato a Gazzada, un’atmosfera accogliente e calorosa, che ha restituito entusiasmo agli organizzatori.
«Siamo stati fortunati in tutto, a partire dal tempo che ci ha regalato una bellissima giornata – ha commentato Thomas Ludwig, sindaco della città tedesca Seckach -. Fino a qualche anno fa, nei paesi dell’Est, nessuno avrebbe mai pensato di riuscire a portare a termine una manifestazione come questa mentre adesso l’Europa lo rende possibile. Noi siamo soltanto l’unione di alcuni piccoli comuni europei, però ci siamo incontrati con il compito di impegnarsi come parte attiva: abbiamo agito e abbiamo dato il via al progetto delle Eurokommunali. La prima, nel maggio 2005, a Reichenbach, fu un grande successo. In seguito ci sono stati due incontri e il risultato ha portato alla realizzazione di questa iniziativa a Gazzada».
Il rapporto che lega la cittadina del Varesotto a quella di Seckach ha però anche un nome e un volto: quello di padre Enrico Magnani, il sacerdote di Schianno che nel 1888 emigrò in Germania dove fondò un importante centro per bambini e ragazzi. «In Germania, a Klinge, quell’uomo fece delle cose molto importanti – ha aggiunto Ludwing –. Ha dato se stesso per costruire un villaggio che per anni ha dato istruzione, accoglienza e preparazione alla vita per migliaia di bambini e ragazzi orfani. Un’opera che ci impone di essere sempre riconoscenti alla sua figura e che ci avvicina ancora di più al paese che oggi ci ospita».
L’Eurokommunale è in programma per tutta la giornata di oggi e di domani, domenica 20 maggio, ma i suoi organizzatori hanno già in cantiere programmi per i prossimi appuntamenti. Qualche idea in questa direzione è emersa questa mattina in occasione di un incontro dedicato alle energie alternative che si è concluso con l’impegno dei piccoli comuni intervenuti a collaborare su questo tema. «È stato un dibattito a carattere generale per mettere a confronto esperienze diverse e avanzate e trarne degli spunti – ha spiegato Alfonso Minonzio, vicesindaco di Gazzada -. L’incontro ci ha permesso di confrontarci sul tema dello sviluppo sostenibile e, tra le idee emerse, c’è anche quella di organizzare in futuro altre iniziative come questa che abbiano però un tema ben preciso: quello delle fonti energetiche pulite e alternative».
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