Cassano Magnago, ha vinto Aldo Morniroli
Con il 55,39 per cento dei voti, il sindaco uscente è stato confermato. Il rivale Uslenghi ha recuperato 2 mila voti circa, ma non sono bastati
Ha vinto Aldo Morniroli, ma Domenico Uslenghi non ha
perso. Il candidato sindaco della Casa delle Libertà è stato confermato, vincendo per 1016 voti sul rivale (55,39 a 44,61 per cento), suo predecessore. Non è stata una vittoria scontata, però: Uslenghi infatti ha recuperato 2 mila voti al secondo turno, anche e soprattutto grazie all’elettorato dell’Ulivo e del PdCi che gli aveva assicurato l’appoggio. Il centrodestra è riuscito a tenere, pur perdendo per strada circa 4/500 voti. La festa è partita ancora prima di avere i risultati definitivi, con caroselli e bottiglie stappate non appena i dati dalle sezioni arrivavano nella sede cittadina del Carroccio e degli altri partiti della coalizione: strombazzate e cori non si sono interrotti fino a quando Aldo Morniroli ha fatto il suo ingresso trionfale a Villa Oliva, accompagnato dagli azzurri Paolo Aliprandi e Alberto Bilardo. Via via sono arrivati tutti glia altri, bandieroni con Sole delle Alpi e di Forza Italia sono stati appesi al cancello e sventolati in giro per la città.
Nell’euforia generale, dopo lo show nel cortile di Nicola
Polisenso, assessore allo Sport uscente di Forza Italia che ha innaffiato di spumante tutti i presenti, i rappresentanti dei partiti e il rieletto sindaco hanno improvvisato una conferenza stampa a Villa Oliva: «Abbiamo vinto contro tutti, contro chi ha detto che bisognava scegliere il male minore, mentre siamo convinti che noi siamo il bene maggiore che questa città possa desiderare – ha commentato Aliprandi, il primo a prendere la parola -. Abbiamo vinto con merito e dignità, la stessa dimostrata da un solo nostro avversario, Giuseppe Di Nanno di Rifondazione Comunista, un esempio dal quale imparare. Gli altri, il resto del centrosnistra, ha dimostrato di non esistere più, gettando alle ortiche quindici anni di storia facendosi rappresentare dal “Principe” e lasciando disorientato l’elettorato».
Ha poi preso la parola un emozionato e commosso Morniroli:
«Grazie agli elettori, tornati alle urne per votare noi – ha detto -, un grazie a tutti coloro che si sono mobilitati anche se non avranno un posto in consiglio comunale. Grazie anche ai partiti, ma soprattutto alla mia famiglia, che in questi ultimi quindici giorni non mi ha praticamente visto, ma mi è stata vicina. Il messaggio delle urne è chiaro: a casa tutti quelli che non sono stati capaci di essere credibili. Da domani si torna a lavorare, partendo dalla nomina della squadra di governo». Antonio Diani, consigliere uscente della Lega Nord, ha rincarato la dose: «La Lega ha perso voti, cercheremo di recuperare credibilità, ma questa vittoria è soprattutto per quei traditori che hanno abbandonato tre giorni prima delle elezioni: ora dovranno cercare lavoro in un altro ufficio di collocamento».
Alle 17 è arrivato anche Nino Caianiello, leader provinciale di Forza Italia: «Vinciamo dappertutto – ha detto -. La campagna è
stata dura, una perdita per gli elettori e per il Comune a causa di mistificazioni che avrebbero potuto evitare lo strascico del secondo turno, garantendo soldi per la città. Non me ne voglia Uslenghi, ma questa vittoria è la dimostrazione che la squadra vince anche sui personalismi. È un altro segnale al Governo: da Cassano, dalla Provincia e dalla Regione arriva un messaggio forte di cambiamento. L’assenza dell’opposizione è segno della mancanza di credibilità. Un grazie va a Umberto Bossi, nato a Cassano: venerdì scorso era qui, a dare il suo contributo a Morniroli. Con Berlusconi, è l’unica speranza per avere libertà nel futuro del Paese». Angelo Palumbo, segretario cittadino di Forza Italia, ha ricordato l’importanza dei giovani «il futuro di questa città». Lo stesso Palumbo è stato l’unico a rivolgere un pensiero allo sconfitto, in mezzo ad un coro di cori e commenti poco lusinghieri nei confronti di Domenico Uslenghi, invitato da più parti ad andare in pensione: «È stato un avversario di tutto rispetto – commenta mentre appende la bandiera di Forza Italia al cancello di Villa Oliva -, gli va dato atto di questo. È stato veramente un osso duro. Ma abbiamo vinto, festeggiamo e poi torniamo presto a lavorare».
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