«Con “La danza dei sogni” conquisteremo l’Italia»
La band luinese dei Trenincorsa si appresta ad uscire con un nuovo album in tutto lo stivale. Grandi collaborazioni da Cesareo a Roberto Gualdi per un album contaminato
Ormai hanno suonato in tutta la provincia di Varese da Tradate fino a Zenna portando il canto popolare ovunque. Poi hanno superato le barriere provinciali e hanno sfondato in Ticino e nelle province limitrofe. Oggi pubblicano il loro secondo album (ancora con la storica Toast) che verrà distribuito in tutta Italia dal titolo "La Danza dei sogni". Sono i Trenincorsa, gruppo folk luinese nato nel 2001 da un nucleo di tre elementi Giovanni Bruno, Matteo Carassini e Fabio Ferrari. Oggi sono diventati sette e hanno aggiunto il basso di Ilario Longhi, Giulia Larghi al violino, Claudio Noseda alla chitarra acustica e Claudio Riotti alla batteria.
Cresciuto il numero dei componenti è cresciuta anche la qualità artistica del gruppo che oggi esprime un vigore e una forza facilmente rintracciabile in questo nuovo album che arriva dopo "Stazione resistenza": «Se il folk resta sempre lo scheletro della nostra ispirazione musicale in "La danza dei sogni" cambiano le atmosfere e i testi – spiega Matteo Carassini – pur sempre legati alla tradizione popolare, che abbiamo omaggiato con Nina ti te ricordi", siamo usciti dalla tematica più strettamente combat-folk per approdare verso altri argomenti dall’amore alla vita quotidiana». Basterebbe guardare le collaborazioni doc dell’album per rendersi conto della credibilità raggiunta: Cesareo degli "Elio e le storie tese" suona in Ninos, Roberto Gualdi (batterista della Pfm) alla batteria e Cerno dei Vad Vuc ne "La danza dei sogni".
I luoghi di ispirazione sono sempre lacustri, come si nota in "El tempural" dove si parla di un temporale sul lago, e il dialetto fa capolino in un paio di pezzi tra i quali quello appena citato:«In el tempural raccontiamo di quello scenario visto mille vlte sul nostro lago quando il temporale arriva e spezza una giornata di sole – continua Matteo – ma c’è anche il tributo al Veneto della musica popolare con Nina ti te ricordi. Non mancano le tematiche sociali con "Ninos", canzone che vinse anche il Cuoricino d’Oro di due anni fa cantata dai bambini della scuola elementare di Luino.
L’aprirsi degli orizzonti, comunque, fa guardare anche oltre la propria terra e così arriva "Profondo sud" con le sue contaminazioni con la musica del sud Italia. Ma tra i 12 pezzi altre contaminazioni vanno a definire la musica dei Trenincorsa tra lo ska-reggae di "La nostra vita", il rock di "Succede" e il country di "La danza dei sogni" e "Adelante". «Finalmente abbiamo prodotto un album che ci porterà in giro pr l’Italia a parlare alla gente con la nostra musica – continua il leader del gruppo Matteo – e le date che abbiamo già in calendario sono molte come quella del 17 giugno a Torino, il 21 a Bezzecca di Trento, il 12 luglio a Riotorto in provincia di Livorno». Anchje il varesotto li vedrà ancora protagonisti con l’apertura di Cerroo Wave il 22 giugno, il concerto con De Sfroos il 30 a Luino. Non mancheranno i concerti in valle, un must del gruppo, in Agra il 14 luglio e in Forcora il 28.
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