Ospedale: a pagarla restano sempre i bambini

I trasferimenti nel nuovo ospedale sono stati completati. Ciò che avrebbe dovuto cambiare la sanità varesina è diventato fonte di ulteriori disagi

Gentilissimo Direttore,
purtroppo, devo chiederle cortesemente di concedermi ancora dello spazio per il problema dei bambini in ospedale, perchè di soluzioni in vista non ce ne sono e la situazione è sempre più difficile.

Mi piacerebbe veramente che qualcuno rispondesse alla mia domanda che pongo quì sotto, perchè, mi creda, ormai mi è difficile capire più cosa ci sia dietro questa "insensibilità".

I trasferimenti nel nuovo ospedale sono stati completati. Ciò che avrebbe dovuto cambiare la sanità varesina è per i bambini, invece, diventato fonte di ulteriori disagi.

Oltre a non avere uno spazio riservato ed essere ricoverati accanto agli adulti, i bambini che necessitano di un intervento chirurgico, anche molto piccoli, prima di entrare nel blocco operatorio, vengono tolti ai genitori. Anche se piangono e hanno paura vengono portati nella stanza preoperatoria, in mezzo al via vai degli adulti operati di ogni patologia, con il rischio di essere lì proprio in un momento di emergenza, magari quando qualcuno muore. Nessun ambiente separato è stato realizzato per loro. Senza tener conto del trauma che tutto ciò può provocare. Senza pensare che i bambini, nel loro immaginario, credono che la sala operatoria sia una specie di stanza delle torture, piena di coltelli, seghe, chiodi e martelli. Eppure si sa che andrerebbero preparati all’intervento chirurgico e che le mamme dovrebbero lasciarli solo quando sono addormentati.

Rimangono poi i soliti problemi: un pronto soccorso pediatrico diviso tra un primo intervento al Ponte ed un Pronto Soccorso non pediatrico al Circolo, una pediatria troppo piccola, con pochi posti letto, i continui trasferimenti dal Ponte al Circolo e viceversa.

Mi piacerebbe che qualcuno di quelli che si trova nella stanza dei bottoni, mi spiegasse: perchè a Varese, dopo tanti anni che noi, Comitato Tutela Bambino in Ospedale, ci battiamo affinchè l’ospedale sia attento ai bisogni del bambino, nulla viene fatto?

I politici devono decidere dove sarà il futuro dei bambini ammalati, senza però preclusioni o preconcetti, purchè venga scelto in fretta il luogo più adatto. Se sarà al Ponte, bisognerà pensare ad una radicale ristrutturazione, se sarà al Circolo, andrà individuato uno spazio da rifare.

In ogni caso noi pensiamo che a Varese occorra un vero ospedale materno infantile, per realizzare il quale siamo disposti a cercare delle risorse economiche.

E’ indispensabile, però, per concretizzare questo sogno, l’impegno ed il sostegno politico, affichè si trovi presto una soluzione che salvaguardi la salute, nella sua globalità, fisica e mentale, dei bambini del nostro territorio!

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Pubblicato il 01 Giugno 2007
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