Producevano bancali “falsi”, chiusa la ditta
Operazione della Guardia di finanza in un’azienda che riciclava pallets di legno usati, sui quali vi apponevano il marchio di qualità
Producevano falsi bancali in legno, ma sono stati fermati da un’operazione della guardia di finanza di Saronno, guidata dal tenente Claudio Catalani. Non sembra possibile che si possa contraffare, non solo vestiti, ma anche dei semplici pallets, bancali che vengono utilizzati in tutta Italia per il trasporto delle merci. Infatti, questi oggetti devono essere prodotti su licenza e devono riportare il marchio Eur o Epal.
I proprietari della ditta di Gerenzano fermati dalla Guardia di finanza, avvisata dagli agenti di controllo dell’azienda che in Italia si occupa di vigilare sulla qualità e sicurezza del prodotto, utilizzavano vecchi bancali usati, li “restauravano”, vi apponevano il marchio necessario a farli sembrare nuovi e li rivendevano. Nell’operazione sono stati sequestrati quattromila bancali ottomila blocchetti di ricambio destinati a sostituire quelli originali, duecentomila chiodi di controllo contraffatti e tutta l’attrezzatura necessaria ad effettuare le riparazioni. Il tutto per un valore complessivo di trentamila euro.
Durante i controlli nell’azienda, effettuati con i tecnici dell’ufficio sicurezza sul lavoro dell’Asl, sono stati individuati tre operai che non sarebbero stati regolarmente assunti. Su disposizione del sostituto procuratore di Busto Arsizio, Sabrina Di Taranto, è stato sottoposto a sequestro anche l’intera azienda.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.