Quando la mano divina non basta, scatta il prestito a tasso zero
Per ristrutturare la casa parrocchiale, Don Gianni ha chiesto aiuto ai fedeli: «Restituirò il denaro dopo un anno»
La casa parrocchiale ha bisogno di un restauro, la vicina cascina di una messa a nuovo. Alla canonica della parrocchia di Brunello, serve una mano e quella divina, seppur importante, da sola non basta. A chiederla ai cittadini è stato allora il Parroco, don Gianni Pianoro, che per far fronte al bisogno di fondi, si è fatto venire un’idea senza dubbio originale.
Ai suoi fedeli ha chiesto un prestito, fatto di quote che saranno poi restituite senza interessi, per rimettere a nuovo il complesso che sorge accanto alla chiesa di Santa Maria Assunta.
«Una parte dei lavori è già iniziata – ha spiegato – ma c’è ancora molto da fare e i costi da sostenere sono elevati. Per questo mi sono rivolto ai miei parrocchiani. So che non siamo una comunità numerosissima ma con un piccolo contributo da parte di tutti potremo portare a termine almeno il primo lotto dei lavori, quello che riguarda la messa in sicurezza della cascina adiacente alla casa parrocchiale. Si tratta di uno stabile del 1750, solo per la sua valenza storica meriterebbe il restauro».
E l’appello, secondo il sacerdote, sembra aver già dato i primi risultati: «i fedeli si sono dimostrati sensibili e hanno già presentato qualche offerta – ha raccontato -. Non chiedo molto, un contributo modesto che, per esigenze di gestione, non deve superare i trecento euro». La somma raccolta, che sarà restituita a interessi zero dopo un anno, andrà ad aggiungersi alle disponibilità della parrocchia per coprire almeno il primo lotto dei lavori per una cifra che si aggira attorno ai duecentomila euro. «In un secondo momento – ha aggiunto Don Gianni – penseremo alla casa parrocchiale. È abbandonata da quindici anni e in un futuro mi piacerebbe renderla abitabile. Il tetto è già stato fatto ma non è ancora possibile viverci».
L’idea del prestito sembra dunque essere andata in porto, resta comunque aperta la strada tradizionale, ha aggiunto il sacerdote, quella delle offerte che sono sempre ben accette.
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