Sprechi e inefficenze altro che modello lombardo

Clerici (AN), Presidente della Commissione Ambiente, attacca l'azienda ospedaliera e chiede di non concedere ulteriori proroghe per l'insonorizzazione del blocco

Riceviamo e pubblichiamo
Dopo aver ottenuto l’ennesima proroga di 7 giorni per completare i lavori di
insonorizzazione dell’impianto di refrigerazione del nuovo ospedale di Varese, l’Azienda Ospedaliera ha disatteso nuovamente le aspettative: i lavori posti in essere, infatti, non hanno sortito gli effetti sperati, e gli abitanti di via Guicciardini, ad oggi, sono costretti a convivere con un rumore incessante da circa tre mesi.

Le promesse del dott. Pampari non sono state – come ampiamente previsto – mantenute, ed il Comune di Varese si trova a dover affrontare, impotente, una situazione paradossale dalla quale non si vede via d’uscita: l’ospedale nuovo di zecca, inaugurato forse troppo in fretta (per esigenze elettorali?), ha procurato, finora, più danni che benefici ai cittadini di Varese.

Ad aggiungere particolari grotteschi alla vicenda ci pensa, come al solito, l’Azienda ospedaliera, la quale ha recentemente chiesto un’ulteriore proroga di 60 giorni per effettuare lavori più incisivi di insonorizzazione del blocco ospedaliero.

“Si tratta a mio avviso di una richiesta inaccettabile”, dichiara

“E’ ora di smetterla con la beneficenza: chi ha sbagliato deve pagare”, rincara la dose Clerici. “Le responsabilità sono evidentemente di chi ha gestito la costruzione dell’Ospedale, per cui sono da ricercare nell’Azienda Ospedaliera, ma anche e soprattutto in

“A questo punto”, conclude Clerici, “i cittadini hanno assolutamente ragione quando annunciano forme di protesta più incisive: per questo sarò fisicamente al loro fianco, per protestare contro questa vergogna, che sa tanto di terzo mondo. Altro che efficienza lombarda…”

Stefano Clerici, Consigliere di AN a Palazzo Estense e Presidente della Commissione Ambiente. “L’azienda ospedaliera sta prendendo in giro tutti: il Comune, i Pazienti ed ovviamente gli abitanti della zona. L’atteggiamento del Dott. Pampari è sconcertante, e credo proprio che si sia varcato il limite della decenza. L’amministrazione comunale, quindi, tenuto conto delle dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Federiconi nei giorni scorsi, dovrebbe rifiutarsi di concedere l’ennesima proroga; non solo, credo sia necessario procedere ad una denuncia nei confronti del Dottor Pampari, per aver leso l’immagine del Comune di Varese.”Varese Risorse e nel “cancro” rappresentato dal sistema dei subappalti. Ci risulta che siano state spese cifre assurde per un’insonorizzazione che, di fatto, non è avvenuta. Ho quindi richiesto al Comune il rendiconto sulla gestione dei fondi utilizzati da Varese Risorse finora. Dobbiamo vederci chiaro, perchè l’impressione è quella che si continui a procedere per tentativi, sprecando i soldi pubblici senza risolvere il problema alla radice.”

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Pubblicato il 02 Giugno 2007
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