Duecentocinquanta bambini: bilancio positivo per i parchi estivi comunali
L'assessore Patrizia Tomassini ha tracciato il bilancio del servizio estivo organizzato dal Comune in collaborazione con Uisp e Csi
È tempo di bilanci per i parchi estivi che stanno animando le giornate dei bambini varesini dai 6 ai 12 anni. L’assessore comunale ai servizi educativi Patrizia Tomassini ha presentato i numeri di un servizio prezioso che riscuote annualmente il consenso di genitori e bambini.
La media degli ospiti nei tre parchi è stata di 250 frequentanti a fronte di oltre 300 iscrizioni e di una lista d’attesa di una cinquantina di domande.
Molto gettonato è stato il parco organizzato alla scuola Pascoli che ha visto la frequenza di 110 ospiti su 120 iscrizioni. meno "fedeli" sono stati gli iscritti della Sacco: su 140 domande sono arrivati 90 bambini. Migliore la situazione alla Galilei dove c’erano 50 iscritti e la media è stata di 40 bambini.
Il parco estivo allestito dal Comune con la collaborazione di CSI e UISP è iniziato lo scorso 18 giugno e si concluderà il prossimo 27 luglio. Dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 17.30 i bambini trovano animatori, coadiuvati dagli educatori parascolastici che tengono il servizio di dopo scuola durante l’anno.
Il programma delle giornate è vario: oltre ai giochi e alle attività manipolative,sono previste gite e attività sportive. «Ho accompagnato i bambini in una gita al Sacro Monte -ricorda Patrizia Tomassini – la guida lungo la via sacra è stato l’architetto Lotti. Un’esperienza che non dimenticherò per la capacità dell’artista di guidare i bambini alla scoperta della ricchezza architettonica delle dodici cappelle. Pochi gorni dopo Lotti è morto in un incidente, e quell’immagine rimarrà scolpita nella memoria».
Motto di tutti i centri estivi è stato "Il rispetto non è un dispetto": «È uno dei miei obettivi – spiega l’assessore – i bambini devono crescere rispettando gli altri e il diverso, rispettando le regole e il territorio dove vivono. Ogni attività aveva sempre quel fine educativo, così importante in questa fase della vita».
Il servizio, il cui costi erano diversi in base alle fasce di reddito, prevedeva anche un servizio mensa: « Il gradimento da parte delle famiglie è elevato e lo dimostrano i numeri – conclude l’assessore – Per oltre un mese mettiamo a disposizione un posto dove lasciare i propri bambini in modo tranquillo ma anche costruttivo. Le esperienze degli anni passati ci hanno indotto a non estendere i campi ad agosto per mancanza di richieste».
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