Genova 2001, in piazza per non dimenticare
Associazioni, movimenti e partiti della sinistra sabato in piazza San Giovanni per ricordare i fatti del G8 di Genova: perchè un mondo diverso è possibile
Sabato 28 luglio a partire dalle 18 e per tutta la serata Piazza San Giovanni ospiterà una serie di concerti e incontri dedicati al ricordo dei fatti di Genova del luglio 2001. La riunione del G8, in un clima di tensione e violenza montato artificiosamente nei mesi precedenti, vide l’enorme contromanifestazione dei movimenti, infiltrata da gruppi e gruppuscoli violenti che scatenarono la repressione poliziesca, concludersi con un bilancio spaventoso: un morto, centinaia di feriti, e «la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale» (Amnesty International).
Organizzano e aderiscono all’evento di sabato 28: Gruppo Spontaneo Antifascista, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi, Sinistra Giovanile, Sindacato Dei Lavoratori, Migrando, Alterlist, Varese Social Forum, A.N.P.I.
Questo il programma della manifestazione:
dalle h 18.00: expo fotografico e musica con Radical Sound System
h 20.30: interventi e testimonianze sui giorni di Genova. Sarà presente l’on. Gigi Malabarba, «al quale fu negato il diritto, come parlamentare, di entrare alla scuola Diaz dopo il massacro» scrivono gli organizzatori.
h 21.15: concerto a sorpresa
h 22.00: proiezione video “Op Genova 2001”
h 22.45: Orchestrina del Suonatore Jones.
Riportiamo il comunicato degli organizzatori che annuncia l’evento e ne spiega le finalità.
"Sono ormai passati già 6 anni dal G8 di Genova.
Molti di noi hanno ancora impresse nella memoria le immagini, le sensazioni, i rumori, gli odori di quei giorni di luglio. Qualcun altro invece i segni li ha conservati sul corpo e, quel che è peggio, nel cuore.
Riteniamo fondamentale ritornare a percorrere oggi, ancora, i fatti di quelle giornate, anche grazie ai pochi brandelli di verità e giustizia che piano piano affiorano, seppur con sconcertante lentezza e tra mille difficoltà.
Da un lato infatti i processi alle forze dell’ordine continuano e sono di stretta attualità proprio in questo inizio estate 2007; il Ministero dell’Interno di allora è stato condannato per le violenze in strada, un ex-capo della polizia è indagato per istigazione alla falsa testimonianza e durante le udienze continuano ad affiorare nuovi agghiaccianti documenti audio e video sulle inqualificabili strategie adottate dalle forze dell’ordine prima, dopo e durante le manifestazioni.
Ma nello stesso tempo spariscono misteriosamente prove importanti, alcuni responsabili dei massacri vengono promossi, non viene istituita alcuna commissione d’inchiesta promessa più volte in campagna elettorale e la Polizia di Stato, rappresentata dai suoi massimi funzionari, diserta le udienze processuali nelle quali è imputata. E, cosa più importante, la stampa nazionale, salvo rare eccezioni, relega in secondo piano o passa sotto silenzio le verità che emergono dai processi, rischiando di lasciare indelebile, nel ricordo dei più, l’immagine completamente distorta dei manifestanti propagandata durante le vicende di Genova nel 2001.
Noi non vogliamo che tutto cada sotto silenzio. E non vogliamo dimenticare.
Non vogliamo dimenticare la repressione organizzata e pianificata a tavolino da tutti i livelli delle forze di polizia, le cariche indiscriminate e il sangue per le strade, la mattanza alla scuola Diaz e le torture a Bolzaneto, le coperture, i depistaggi, le menzogne, Genova deserta e ingabbiata, il gas C.S. negli occhi, sulle mani, nelle gole ad asfissiare persone, diritti e democrazia.
Non vogliamo dimenticare chi, dentro e fuori dai cortei, ha contribuito e permesso che succedesse tutto questo.
Non vogliamo dimenticare un omicidio commesso per strada e ripetuto un’infinità di altre volte, in seguito, su giornali e televisioni.
Ma non vogliamo dimenticare neanche l’altro mondo sceso in strada, i sorrisi, i canti e i battimani, le piazze tematiche, le risposte concrete e le mani alzate dipinte di bianco, la resistenza attiva e passiva, i Genovesi che aprono i loro portoni e salutano dai balconi distribuendo acqua, cibo e musica a tutto volume. Non vogliamo dimenticare le trecentomila persone che hanno riempito la città di festa, di solidarietà, di proposte credibili per un futuro diverso e più umano e che sono state derubate di queste speranze a colpi di manganellate e lacrimogeni.
Non vogliamo dimenticare chi da anni si batte per ottenere giustizia di questo furto ignobile, chi testimonia e contribuisce a ricostruire la verità.
Non vogliamo dimenticare un ragazzo che non c’è più.
Per tutto questo, il 28 Luglio sarà un’occasione per Busto Arsizio e tutto il nostro territorio, per ripercorrere quelle giornate e rinfrescarsi la memoria.
Ci troveremo in Piazza San Giovanni dalle ore 18 in poi. Portate le vostre fotografie, i vostri video, le vostre testimonianze. Ci sarà la musica, ci saranno i nostri racconti e una testimonianza dell’onorevole Malabarba, al quale fu negato il diritto, come parlamentare, di entrare alla scuola Diaz subito dopo il massacro.
La nostra presenza darà vita a una giornata di musica e di festa, che ricostruisca anche quanto di più bello ci hanno regalato i giorni del G8: la capacità di lavorare insieme per un altro mondo possibile".
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