In arrivo 50 profughi Sahrawi
Paolo Valentini presidente della Commissione consiliare Affari istituzionali ribadisce il pieno appoggio alle iniziative umanitarie
Sono in arrivo in Lombardia 50 bambini profughi Sahrawi, il popolo del Sahara occidentale cha da oltre trenta anni vive in esilio. Ad ospitarli le famiglie coinvolte nel progetto avviato dal Coordinamento regionale delle Associazioni di solidarietà al popolo Sahrawi che oggi ha incontrato la Commissione consiliare Affari istituzionali, presieduta da Paolo Valentini (nella foto). Al centro del colloquio le violazione dei diritti umani, le richieste di appoggio e sensibilizzazione sul dramma della popolazione che vive ai bordi del deserto, in cronica carenza d’acqua, alimentata solo tramite gli intermittenti aiuti umanitari dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati. Sono oltre 250mila le persone che vivono divisi tra i campi profughi in Algeria e le zone occupate dal Marocco nel Sahara occidentale.
I primi arrivi in Lombardia sono previsti per il prossimo 9 luglio a Mantova, dove i bambini rimarranno per circa due mesi. A coordinarli i volontari dell’Associazione “Fadel Ismail”, oggi rappresentati da Lucia Bertoni. Altri bambini, tra cui anche disabili fisici e psichici – disabilità effetto delle disperate condizioni di vita – troveranno ospitalità presso le Associazioni attive a Como, Lecco, Pavia, Nembro (BG) e Sesto San Giovanni (MI).
Al termine dell’incontro, cui sono intervenuti il capogruppo dei DS, Giuseppe Benigni e Luciano Muhlbauer di Rifondazione comunista, il Presidente Valentini ha espresso la «piena disponibilità ad approfondire nelle sedi consiliari la questione, lavorando con tutte le forze politiche per arrivare a una mozione unitaria da approvare in Consiglio. La Regione, inoltre, è da tempo impegnata in un articolato programma di cooperazione, sia con scambi e accordi istituzionali sia con progetti umanitari».
Negli scorsi mesi la questione del Sahara Occidentale era già stata sollevata dal Presidente Benigni che si era fatto promotore di un documento. «Occorre – ha sottolineato l’esponente diessino che ha sollecitato l’incontro di oggi – che la Lombardia si occupi maggiormente delle questioni dei diritti umani, sostenendo iniziative ed enti».
La tragedia del popolo Sahrawi inizia nel 1975, quando dopo quasi un secolo di colonizzazione la Spagna si ritira dal Sahara occidentale. Il territorio viene invaso dal Marocco e dalla Mauritania. L’occupazione da parte del Marocco continua tutt’oggi in violazione delle ripetute dichiarazioni dell’ONU sul diritto all’indipendenza del popolo Sahrawi, Il piano di pace ONU del 1991 prevedeva l’indizione di un referendum, dando la possibilità di scegliere fra indipendenza o annessione al Marocco come Protettorato. Il referendum è stato, però, più volte rimandato a causa dell’opposizione del Marocco.
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