Noi, la giuria del Giffoni

La delegazione sestese al festival del cinema ci racconta la sua esperienza. Tra incontri, dibattiti, anteprime e tanti film

Forse quando Giovanni Brena, Ruggero Vultaggio e Giacomo Rossetti
decisero di costituire la delegazione sestese al Giffoni Film Festival,
non sapevano di partecipare ad un evento così ricco e intenso. «Queste
giornate stanno andando benissimo», ci racconta l’Assessore Mario
Varalli
che li sta accompagnando, «Si tratta di una manifestazione
egregia e d’alto livello, dove i ragazzi sono molto considerati, come
dovrebbe accadere sempre».


Il Giffoni è un festival
internazionale del cinema dove, a giudicare, sono proprio i giovani,
divisi in sezioni dai 3 ai 23 anni. L’evento sta ottenendo un prestigio
sempre maggiore, con grandi anteprime e ospiti internazionali "Qui i
ragazzi lavorano in modo ininterrotto, guardando più film al giorno e
vivendo incontri con grandi personalità. I ragazzi sono molto
interessati e specialmente le ragazze fanno spesso interventi che
portano il dibattito ad un livello molto alto".


Tra gli ospiti i
ragazzi di Sesto hanno conosciuto James Caviezel (che ha interpretato
Gesù in "Passion"), Gillian Anderson, Danny De Vito («Un grande, coi ragazzi ci sa fare», racconta Ruggero) e il Ministro per i Beni e le
Attività Culturali Francesco Rutelli. «I ragazzi hanno spirito critico,
ad esempio hanno segnalato al Ministro la mancanza di scuole idonee a
chi vuole intraprendere le carriere di regista e sceneggiatore»,
racconta l’Assessore.


Carriere che, dopo tutto, potrebbero
interessare il futuro dei sestesi Giovanni, Ruggero e Giacomo. Giovanni
e Ruggero hanno 15 anni ed ora studiano al Liceo Scientifico, mentre
Giacomo Rossetti ne ha 17 ed è studente al Liceo Classico in una
sezione dedicata proprio al cinema e alla fotografia. «Io amo la
fotografia», ci racconta Giacomo, «E proprio per questo mi piace anche
il cinema, visto che la fotografia ne è una componente fondante».
Giacomo, quindi, ha un suo gusto preciso ed una buona competenza nel
giudicare i film. Tra quelli che ha visto, fino ad ora, ha maggiormente
apprezzato "Cabeza de perro", un film spagnolo: «Rispetto agli altri
film indipendenti, che spesso optano per scelte azzardate, questo film
mi è piaciuto per il tratto molto pulito, dall’impianto più vicino a
quello classico».


Nella voce di questi ragazzi, che abbiamo sentito proprio nel pieno del
Giffoni (che si concluderà il 21 luglio) c’è molto entusiasmo: «Ogni
cosa qui è interessante», racconta ancora Giacomo, «Ci sono grandi
ospiti e film di grande qualità, e anche personaggi televisivi che
hanno dimostrato competenze inaspettate». Ma una parte integrante
dell’esperienza è anche quella del contatto fra le migliaia di ragazzi
da tutto il mondo: «Ci sono un sacco di ragazzi da qualunque paese,
vediamo film in originale con i sottotitoli, e per fortuna riusciamo a
comunicare tra noi parlando abbastanza bene l’inglese».


Anche
Giovanni, 15 anni, ricorderà questa esperienza a lungo: «Mi sembra
tutto bellissimo, incontro tanti ragazzi e ci fanno vedere film molto
belli». Il suo personaggio preferito tra quelli incontrati? «Il
doppiatore di Homer Simpson: è stato strano vedere il "proprietario"
della voce di un personaggio che ho sempre amato». Proprio i Simpson
sono stati una delle anteprime più prestigiose del festival, anche se
parziale (10 minuti circa): «Lo spezzone che abbiamo visto non delude
le attese, è molto divertente», racconta Giacomo, «Sicuramente correrò
a vederlo quando uscirà al cinema».


«Ogni ragazzo può partecipare al Giffoni solo una volta, per dare
un’opportunità a tutti», conclude Ruggero, «E ne vale assolutamente la
pena, è un’esperienza che ricorderò». Di sicuro la settima arte si è
guadagnate tre nuovi, giovani e grandi esperti.

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Pubblicato il 21 Luglio 2007
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