Omaggio all’Argentina con un concerto
La manifestazione organizzata dal Museo di Mergozzo
Il Civico Museo Archeologico di Mergozzo presenta per Giovedì 12 luglio 2007 l’ormai tradizionale concerto in onore del benefattore Luigi Tamini, che con la fortuna accumulata in Argentina, beneficò il paese natale donando, tra le altre cose, il Palazzo che oggi ospita il museo.
Il concerto, intitolato “Serenata argentina”, vedrà impegnati Maura Alliata al flauto e Alessandro De Bei alla fisarmonica con un insieme di brani musicali argentini e non, tutti evocativi delle atmosfere di fine ottocento, epoca in cui Tamini visse ed operò.
I brani musicali saranno intervallati da brevi letture di poesie dei maggiori autori argentini (Borges, Alejandra Pizarnik, Roberto Juarroz e Alfonsina Storni) ed accompagnati dalla proiezione di immagini d’ambienti e paesaggi argentini.
In concomitanza, in collaborazione con la galleria d’arte mergozzese “Spazioarte”, verranno esposti presso il Museo alcuni dipinti dell’artista argentina Beatriz Lorenzo.
Di seguito i curricula dei musicisti ed alcune informazioni storiche sul palazzo del Museo e sulla figura del Tamini, “protagonista” di questo momento musicale.
Maura Alliata
Diplomatasi brillantemente in flauto presso il Conservatorio di Novara sotto la guida di Rosalba Montrucchio, ha in seguito frequentato numerosi Corsi tra i quali quello di Assisi con M. De Bost, di Fivizzano con F. Fusi, D. Filippone e C. Ferrarin. L’attività musicale la vede partecipare alle produzioni “Stella” e “Le affinità elettive”, all’interno del “Progetto Faust”, diretto da Giorgio Strehler nel 1989 presso il Piccolo Teatro di Milano. Ha collaborato con diverse formazioni da camera con cui ha partecipato ad importanti manifestazioni musicali, fra cui la Stagione concertistica 1989 del Museo Teatrale alla Scala e la Fiera Italiana di Tokyo del 1990. Dal 1990 è membro effettivo dell’orchestra lirico-sinfonica Carlo Coccia di Novara, con la quale svolge intensa attività concertistica e lirica. E’ docente di flauto presso la Scuola ad indirizzo musicale “Ranzoni” di Verbania.
Alessandro De Bei
Dopo essersi diplomato in pianoforte nel 1986, svolge in seguito intensa attività concertistica, suonando per la Gioventù Musicale di Gozzano e di Arona, e didattica, insegnando Pianoforte presso la Scuola Media Sperimentale ad indirizzo musicale. Nel 1988 intraprende gli studi di Composizione sperimentale e di Musicologia presso il Conservatorio di Milano, ottenendo il diploma nel 1992 col massimo dei voti e la lode con la discussione di una tesi sull’opera Giulietta e Romeo di Nicola Zingarelli, poi pubblicata per i tipi di Lucca. E’ collaboratore della rivista Amadeus; ha pubblicato due saggi, sull’opera italiana fra Sette e Ottocento e sull’attività del direttore d’orchestra Leonard Bernstein, oltre a numerose recensioni. Per l’editore Ricordi ha tradotto il volume di L. Ratner Armonia. Struttura e stile. Per l’etichetta discografica Opus 111 ha inciso un Cd di musiche barocche con la Cappella Strumentale del Duomo di Novara.
Il Palazzo “Luigi Tamini”
Il Palazzo ottocentesco che oggi ospita il Museo fu un tempo di proprietà di una delle più illustri famiglie mergozzesi, la famiglia Tamini.
Tra i suoi membri, una figura di spicco fu quella di Luigi Tamini (1814 -1897), emigrato giovanissimo in Argentina, dove si laureò in medicina ed esercitò la professione con competenza e dedizione, guadagnandosi grande stima. Tuttavia non dimenticò mai il suo paese natale, cui destinò numerosi gesti di liberalità. Nel 1874 in particolare donò al Comune la casa paterna, affinché ospitasse le scuole elementari di ambo i sessi, l’abitazione degli insegnanti e la sala consiliare, a condizione che vi fosse istituita anche “una scuola di disegno tecnico pratico atta a dotare il paese di buoni operai scalpellini, fabbri ferrai, falegnami”, scuola che sempre sostenne con donazioni in denaro, così come soccorse la Società operaia e l’Asilo infantile di Mergozzo. Promosse inoltre la costruzione del piazzale adiacente il cimitero e fu consigliere comunale dal 1886 al 1889. Le sue opere gli meritarono nel 1881 la nomina a Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, su proposta del Comune.
Nella primavera del 1897, durante uno dei suoi frequenti soggiorni a Mergozzo, si ammalò e dopo breve tempo morì, all’età di 83 anni. Ai suoi funerali partecipò, unitamente a tutte le istituzioni, l’intera popolazione mergozzese, desiderosa di rendere l’estremo tributo di riconoscenza e di affetto “al suo benefattore”.
Palazzo “Tamini”, dopo diverse vicende ed utilizzi, è divenuto dal 2004 la sede del rinnovato Civico Museo Archeologico di Mergozzo, tornando ad assumere pienamente quella funzione pubblica e culturale, che fu voluta dal donatore alla fine dell’Ottocento.
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