Isola Bella, le statue si curano col restauro

Continua l’impegno della famiglia Borromeo nel conservare al meglio le proprietà del lago Maggiore aperte al pubblico

Continua l’impegno della famiglia Borromeo nel conservare al
meglio le proprietà del lago Maggiore aperte al pubblico: Isola Bella, Isola
Madre e Rocca di Angera. All’Isola Bella i visitatori d’agosto trovano una piacevole
sorpresa: i lavori iniziati nel 2005 per il restauro, effettuato quell’anno,
del Teatro Massimo situato all’aperto, e successivamente del seicentesco
giardino all’italiana, sono ora in atto con la completa sistemazione delle
statue, presenti in grande quantità. I lavori devono necessariamente essere effettuati nel
periodo estivo, nonostante l’apertura al pubblico, in quanto in inverno il gelo
non permette l’uso di particolari materiali di restauro.


Costruito in tempi diversi, il singolare monumento fiorito è
sviluppato in dieci terrazze digradanti, abbellito da vasche, fontane,
prospettive architettoniche e molte statue risalenti alla seconda metà del
Seicento, rappresentanti personificazioni di fiumi, stagioni e venti. Il tutto,
in forma piramidale, culmina nella grande statua del Liocorno cavalcato da
Amore. Le sculture sono state esposte, dal momento della loro
collocazione, agli agenti atmosferici e ai cicli di gelo e disgelo, che hanno
provocato fessurazioni, fatturazioni, creazione di depositi biologici
costituiti da muschi e licheni. Gli interventi, che vengono eseguiti dalla Soprintendenza
per il patrimonio storico artistico per il Piemonte, si sviluppano in tre
lotti: hanno dapprima consolidato tutte le parti fortemente decoese, mentre ora
comportano stuccature d’ancoraggio delle parti lapidee pericolanti, nonché
iniezioni e stuccature in profondità per le lesioni più importanti.


Verranno quindi trattate le superfici con asportazione di
muschi e licheni e applicazione di biocida, nonché pulitura con metodi acquosi.
Le analisi di campioni hanno confermato la presenza di un sottile strato di
preparazione a calce, con successiva colorazione nelle gradazioni del grigio;
verrà quindi stesa una velatura di materiale a calce con cromia di tono più
basso rispetto all’originale; per la conservazione verrà applicato un prodotto
protettivo a spruzzo. Le sculture, di stile baroccheggiante e ben inserite nella
vegetazione ricca di varietà e specie, saranno nuovamente apprezzabili dal
pubblico nella loro integrità e particolarità. Per quanto riguarda balaustre, cornici e basamenti in
granito rosa di Baveno, la loro buona conservazione ha richiesto solo una
blanda pulitura. Gli ingressi alle Isole e alla Rocca sono tutti i giorni
dalle 9 alle 17,30. Per informazioni: www.borromeoturismo.it
– tel. 0323-30556.

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Pubblicato il 13 Agosto 2007
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