Lavoro precario, Al Cobas e Cub sul piede di guerra

Con una nota diffusa dalle sigle sindacali si denuncia lo sfruttamento dei lavortaori ed il mancato rispetto delle norme legislative

Lavoro precario, Al Cobas e Cub Trasporti attaccano Sea, società che gestisce gli scali milanesi. Secondo la denuncia delle sigle sindacali, da settimane si susseguono sentenze negative per la società presieduta da Giuseppe Bonomi: ad adire le vie legali sarebbero numerosi lavoratori a termine. «Nei giorni scorsi il tribunale di Milano ha dato ragione a due lavoratrici della Sea Spa di Linate per i conteggi sul part-time, dopo le sentenze che reintegravano al lavoro con contratti a tempo indeterminato – si legge in una nota dei sindacati -. Già tre giudici del lavoro dei tribunali di Milano e Busto Arsizio hanno dato ragione a lavoratori Sea con contratto a termine, dichiarando nulli i contratti e obbligando Sea ad assumerli a tempo indeterminato. Nei giorni scorsi sono partite le procedure per le cause di un gruppo di lavoratori e lavoratrici del check-in, che pur essendo ancora al lavoro con un contratto a termine fino a gennaio 2008, hanno deciso di rivendicare con una causa un contratto a tempo indeterminato. Queste lavoratrici, da anni subiscono contratti a termine e contratti interinali (alcune fino a 10 di fila) sempre nello stesso posto di lavoro. Contro queste cause, quasi tutte presentate dai legali dell’A.L.Cobas-Cub trasporti, la Sea da prima ha cercato di trasferire i lavoratori a Linate ed ora pur di limitarne il numero in sede di conciliazione a decine di lavoratori sta elargendo fino a 14.000 euro pur di farli rinunciare – prosegue la nota dei sindacati -. Già da due anni numerosi lavoratori di Malpensa, con l’A.L.Cobas-Cub trasporti, hanno impugnato la retribuzione part-time che non viene proporzionata alle 37.5 ore settimanali dei full-time ma alle 40. Per primi e fino ad ora unici a Malpensa, abbiamo presentato una causa con una lavoratrice. Questa causa per il trasferimento del Giudice in altra sede e la conseguente assegnazione ad altro giudice, non è ancora arrivata a sentenza. Nei prossimi mesi anche il giudice di Busto Arsizio deciderà sulla materia. È di questi giorni la sentenza del tribunale di Milano che su una causa promossa dalla Cgil di Linate per due lavoratrici di Sea spa, ha riconosciuto il danno economico subito dai lavoratori. Di questa sentenza non possiamo che essere contenti, anche perché costituisce un precedente per tutti i lavoratori. Il tavolo negoziale che si aprirà sul piano industriale di Sea deve vedere sia il problema del part-time che dei lavoratori e delle lavoratrici che da anni lavorano in Sea con contratti a termine ed interinali. Il tavolo negoziale deve vedere le RSU come protagonisti e non solo come “assistenti” delle segreterie regionali dei sindacati confederali come avvenuto nel recente accordo sul piano industriale. A questo tavolo devono inoltre partecipare anche le segreterie di tutti i sindacati presenti nelle RSU. Qualsiasi esito porti la trattativa deve prima essere vagliata dai lavoratori e successivamente sottoscritta».

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Pubblicato il 01 Agosto 2007
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