Nuove etichette per i prodotti solari

Lo ha deciso l'Unione Europea: via libera a nuove etichette con logo o sigillo UVA sui flaconi e stop ad espressioni ingannevoli come "schermo totale" o "protezione totale"

A partire da questa estate è stato introdotto un nuovo sistema, più chiaro, di etichettatura per i prodotti di protezione solare, di cui beneficeranno soprattutto i consumatori.

Le nuove etichette prevedono un nuovo logo o sigillo UVA sui flaconi e il divieto di espressioni ingannevoli quali "schermo totale" o "protezione totale".  Nessun prodotto di protezione solare è infatti a “schermo totale”, al contrario, i prodotti solari rappresentano soltanto uno dei mezzi per proteggersi dai raggi nocivi del sole.

“L’uso di prodotti solari è solo una delle precauzioni necessarie per proteggersi efficacemente dal sole", ha dichiarato Meglena Kuneva,  commissaria europea per la protezione dei consumatori. 

Accanto al fattore di protezione solare sono inoltre utilizzati descrittori verbali standardizzati (protezione “bassa” – “media – “elevata” e “molto elevata”), per aiutare i consumatori a scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

Il nuovo sistema migliora l’etichettatura anche per quanto riguarda la protezione dai raggi UVA: se i raggi UVB sono la causa delle cosiddette “scottature”, i raggi UVA causano l’invecchiamento precoce della pelle e interferiscono con il sistema immunitario. Entrambi accrescono fortemente il rischio di cancro della pelle.

Il cosiddetto “fattore di protezione solare” (SPF)  si riferisce unicamente alla protezione dai raggi che causano l’eritema solare, vale a dire dai raggi UVB. La conseguenza è che prodotti che proteggono soltanto dai raggi UVB potrebbero dare un senso di sicurezza illusorio, in quanto non impediscono ai raggi UVA di penetrare nella pelle.  L’industria cosmetica sta perciò iniziando ad apporre sui prodotti un sigillo UVA standardizzato, che indica un livello minimo di protezione dai raggi UVA, che cresce al crescere del fattore di protezione solare. 

La raccomandazione resta comunque quella di adottare comportamenti intelligenti, evitando esposizioni prolungate al sole nelle ore più calde, (generalmente tra le 11 e le 15) e, quando ciò non sia possibile, coprendosi bene con cappelli e occhiali da sole.

È inoltre necessario tenere i neonati e i bambini piccoli lontani dall’esposizione diretta al sole, utilizzare prodotti solari che proteggano sia dai raggi UVB che dai raggi UVA, applicare i prodotti solari in quantità sufficiente.

L’applicazione corretta del prodotto è infatti importante quanto la scelta del prodotto stesso. Per raggiungere la protezione indicata con il “fattore di protezione solare”, è necessaria una quantità di 2mg per centimetro quadrato di pelle. Per un corpo adulto ciò equivale a circa 36 grammi di crema solare (6 cucchiaini da tè). Attualmente i consumatori tendono ad utilizzare circa la metà della quantità raccomandata. Inoltre, il prodotto deve essere riapplicato dopo essersi bagnati o asciugati per mantenere l’effetto protettivo.

Infine, è bene applicare i prodotti solari anche quando il cielo è nuvoloso (le nuvole leggere lasciano passare oltre il 90% dei raggi ultravioletti) e quando si nuota; i raggi penetrano infatti nell’acqua, e ad una profondità di mezzo metro conservano il 40% dell’intensità che hanno in superficie. Inoltre la superficie dell’acqua riflette i raggi ultravioletti, accrescendo l’esposizione delle parti del corpo che rimangono fuori dell’acqua. 

Il sistema migliorato di etichettatura è introdotto gradualmente da quest’estate e figura già sul 20% dei prodotti di protezione solare. A partire dall’anno prossimo è invece prevista, in collaborazione con gli Stati membri, una campagna d’informazione al riguardo.

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Pubblicato il 02 Agosto 2007
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