Un accordo riporta il lavoro all’ex ABB
Tra gli obiettivi del piano di crescita della Fabbrica Caldaie Legnano anche la riqualificazione dell'area industriale di Legnano
Riportare la grande industria a Legnano, triplicare i ricavi e creare le condizioni per l’ingresso in borsa della nuova impresa.
Sono obiettivi certamente ambiziosi quelli inseriti nell’accordo siglato oggi tra Gruppo Sices, Centrobanca e Mediocreval, i tre soci della Fabbrica Caldaie Legnano (Fcl).
L’azienda che già nei mesi scorsi aveva manifestato le sue intenzioni di crescita – ad aprile acquistò la Pensotti Idrotermici spa lo storico marchio di Legnano attivo nella produzione di caldaie per uso industriale – ha dato solo oggi la conferma ufficiale dei propri programmi.
L’intesa siglata questa mattina ha dato il via definitivo al progetto di sviluppo della Fcl con l’approvazione di un piano che prevede la creazione di una nuova società, la Pensotti Fabbrica Caldaie Legnano che sarà partecipata dal socio industriale Sices (24 per cento) e dai due partner finanziari Centrobanca (la Corporate e Investment Bank del Gruppo Ubi Banca) e Mediocreval (la Merchant e Corporate Bank del Gruppo Credito Valtellinese).
L’operazione programma inoltre il rilevamento e la riqualificazione da parte di FCL dell’area industriale ex-Gruppo ABB a Legnano in base all’accordo di programma siglato presso il Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso dicembre. In programma è anche il reimpiego di parte dei 250 dipendenti della multinazionale messi in mobilità a seguito dell’annuncio (gennaio 2006), di chiusura dei propri impianti.
«Siamo orgogliosi di essere riusciti a riportare a Legnano una produzione manifatturiera storica e di alto livello quale quella delle caldaie, anche in considerazione dell’importanza che tale attività riveste per quest’area – afferma Alberto Ribolla, amministratore delegato di Sices Spa – Mi preme sottolineare che è solo grazie alla fattiva collaborazione fra mondo industriale manifatturiero, finanziario e delle istituzioni che è stato possibile raggiungere questo risultato e tenere in Italia una realtà industriale di lunga tradizione, altrimenti destinata all’estero».
«L’operazione rappresenta l’intervento tipico necessario a molte medie imprese in questi anni – sostiene Valeriano D’Urbano, Direttore Generale di Centrobanca – L’apertura del capitale e il sostegno della finanza, infatti, non rappresentano più un’opzione, ma spesso l’unica via per realizzare il salto dimensionale indispensabile a restare sul mercato L’operazione è inoltre un tipico esempio di collaborazione tra una banca territoriale, la Commercio e Industria nella fattispecie, che detiene le relazioni di lungo periodo con i clienti e la Corporate & Investment del Gruppo UBI».
«Questa iniziativa, ha dichiarato Filippo Grieco, Direttore Generale di Mediocreval, si inserisce nel solco di una lunga tradizione del Gruppo Credito Valtellinese, che ha sempre prestato la massima attenzione allo sviluppo delle PMI : la loro crescita è fondamentale per lo sviluppo del territorio e per la creazione di valore con attività industriali di alto livello».
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