Anziani e immigrati, un incontro possibile grazie ad Auser

Domenica 2 settembre si festeggia alla Colonia Elioterapica il progetto "Gli anziani per conoscere l'immigrazione e superare ogni paura", sostenuto da vari enti locali e del Ministero della Solidarietà Sociale

Anziani e immigrati: un binomio legato sempre più strettamente nell’Italia del XXI secolo, nel bene e nel male. Immigrati che assistono chi ha molti anni e qualche amlattia sulle spalle, o al contrario che vengono visti come una minaccia da chi non riconosce più, in un contesto profondamente cambiato, il paese in cui era nato e cresciuto.

Per far incontrare questi due mondi solo parzialmente comunicanti l’Auser, associazione nazionale impegnata dal 1989 nell’educazione degli adulti e nella solidarietà, ha dato il via al progetto "Gli anziani per conoscere l’immigrazione e superare ogni paura. L’immigrazione come risorsa sociale", finanziato dal Ministero della Solidarietà Sociale. Al progetto partecipano le Province di Varese, Napoli, Sassari, Ragusa e Treviso, oltre a vari Comuni, associazioni ed istituti scolastici di questi territori. In provincia di Varese, oltre all’Auser provinciale, è coinvolto lo Spi-Cgil (sindacato pensionati) di Busto Arsizio.

L’iniziativa è partita nel novembre 2006, e mira ad aiutare gli anziani
a comprendere il fenomeno dell’immigrazione, a superare
quell’istintivo muro di paure, diffidenze, insicurezze di fronte agli stranieri, e a favorire l’incontro, lo scambio e la ricchezza culturale che ne può scaturire. A livello locale e nazionale Auser porta il suo contributo costruendo percorsi di informazione e processi di conoscenza diretta tramite incontri tra i propri associati, le famiglie e i gruppi di immigrati presenti nel territorio, in modo da migliorare la qualità della vita degli anziani e far superare loro i classici stereotipi legati allo straniero e all’immigrato.

Così
Bruna Brambilla, vicepresidente provinciale Auser e responsabile locale del progetto: «Abbiamo sviluppato diversi
percorsi sul territorio – a Busto incontri periodici “a tema”
presso la nostra sede fra pensionati e immigrati delle comunità
cittadine su argomenti come ad esempio la musica, o il cibo, che è
sempre molto gettonato. Oppure a Casalzuigno la bella esperienza dei
corsi d’italiano per donne, in gran parte marocchine, tenuti presso
la locale casa di riposo, mentre i bambini di queste donne trovavano
negli anziani ospiti una sorta di nonni surrogati, stringendo rapporti affettivi molto importanti; e ancora la
settimana dedicata a Saronno, nel luglio scorso, ai temi
dell’immigrazione, o il concorso “Penelope è partita” a Varese. In
ogni caso siamo partiti non dal "problema immigrazione", ma dal nostro
angolo visuale
, rendendoci conto che anche fra i nostri iscritti, che pure sono persone aperte e non prevenute,
permanevano paure, stereotipi e pregiudizi duri a morire, che solo la
conoscenza reciproca poteva abbattere».

Domenica 2 Settembre, presso la Colonia Elioterapica di via Ferrini – angolo via Lega Lombarda a Busto Arsizio, si terrà una festa conclusiva del progetto. Di seguito il programma della manifestazione:

ore
16,00 apertura della festa con musiche e danze

ore 17,00 Saluti delle
autorità

Intervengono :
Mirella Lattanzi responsabile nazionale del progetto,

Manuela Granaiola e M. Serena Gragnani, collaboratrici del progetto

Bruna Brambilla responsabile locale del progetto
Marian Ismail
presidente del Consiglio dei migranti di Rho

Dounia Ettaib
vicepresidente dell’Associazione donne marocchine in Italia

Nicoletta
Cazacu

Jacques Amani
Partecipano inoltre iscritti ai circoli Auser
del territorio e membri delle comunità di immigrati

ore 18,00 musiche ,
danze, rinfresco

Con i festeggiamenti di
domenica alla Colonia Elioterapica, osserva Brambilla, non si metterà
certo la parola “fine”
all’esperienza nata da questo progetto:
«al contrario intendiamo celebrarne il successo,
dargli solidità e prospettiva anche in vista di nuove iniziative
previste in futuro».

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Pubblicato il 01 Settembre 2007
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