Portali: torna Virgilio.it

Il sinonimo italiano di Internet? In molti vi risponderanno ancora Virgilio. Quando le connessioni più diffuse erano ancora le lentissime 56k, quando vedere i video sul web era qualcosa di complicato, quando l’indirizzo email ce l’avevano solo alcuni manager, era lui la guida degli italiani al nuovo mezzo di comunicazione.

Il portale Virgilio, nei suoi colori arancione e nero, è stato per tantissimi italiani una guida dantesca nell’oceano del web, rappresentando l’home page di molti navigatori fin dal 1996, quando nacque. Da innovativo, bisogna ammeterlo, il portale visse molte vite, più o meno utili. L’acquisizione di Tin.it, tuttavia, lo mantenne in auge per altri anni, quando il concetto di portale iniziava già a sgretolarsi.

Poi il colpo di scena: nel 2005, dopo dieci anni di onorata carriera, Telecom Italia decide di cambiare nome a Virgilio, trasformandolo in Alice.it, per rinvigorire il marchio nato per l’Adsl. La bella ragazza aveva mandato in pensione il vecchietto siciliano, una scelta decisamente confusa e poco apprezzata. Nonostante i milioni di euro spesi per il lancio di Alice, era difficile competere con il marchio Virgilio.

Per capirlo basti pensare che ancora oggi, dopo un anno di assenza dal web, il nome Virgilio rimane il secondo marchio più noto agli italiani tra quelli della rete (dati Gfk Eurisko).

Così oggi, lunedì 24 settembre, l’inversione di rotta: collegandosi al portale di Alice non si vede più quel nome, ma è tornato il marchio Virgilio. La notizia circolava sul web da quasi un mese, molti infatti erano gli indizi diffusi da Telecom.

Da diversi giorni, infatti, collegandosi al portale non si leggeva Alice, ma venivano visualizzati altri nomi, come Alessia, Marco, Lucia e Fabrizio, sovrastati dalla scritta "Nascerà il 24 settembre. Intanto cerchiamo il nome". La stessa azienda, inoltre, aveva creato il sito falso-amatoriale "Amici di Virgilio", con una raccolta firme per riportare in vita il portale. Se non fossero note le grandi spese di Telecom per promuovere Alice, si potrebbe pensare che questa assenza di un anno fosse tutta un intelligente gioco di marketing.

Nell’era di Google saprà Virgilio ripendersi lo scettro del web italiano? Forse, anche se non sarà lo stesso: già il logo del nuovo Virgilio è più "avvenirstico" e freddo rispetto al passato, ci si chiede perchè. La strategia di ritorno, almeno per ora, è comunque chiara: dietro la scelta di tornare a Virgilio c’è la volontà di rafforzare ulteriormente l’offerta gratuita di contenuti editoriali separandola in maniera più chiara da quella a pagamento, come la connettività e l’ Iptv, che comunque hanno una grande visibilità sul portale. Virgilio, quindi, rappresenterà tutto ciò che è free e generato dall’utente. Alice, invece, tornerà ad essere l’affascinante "commessa" per i servizi commerciali. Il portale torna sempre con i numeri forti che non ha mai perso, con circa 2,5 milioni di utenti che si collegano almeno una volta al giorno e che diventano circa 10 milioni nell’arco di un mese. Il segmento del display advertising continua a segnare record, con una crescita di circa il 40% che a fine anno dovrebbe raggiungere i 260 milioni di euro.

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Pubblicato il 24 Settembre 2007
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