Torna il tempo pieno, ma solo dove è possibile
Con un decreto, il ministro della pubblica istruzione ha introdotto alcune importanti innovazioni che riguardano anche i professori fannulloni e i ragazzi di terza media
Dopo la guerra alle tre "I" (impresa, inglese, informatica), il ministro Giuseppe Fioroni smantella un altro caposaldo della riforma Moratti: si ritorna al tempo pieno con 40 ore settimanali.
La decisione è stata assunta con un decreto nel corso dell’ultimo consiglio dei ministri. Va in pensione, quindi, il modello “27+3+10”.
In che modo partirà, però, non è chiaro: all’Ufficio provinciale scolastico non è ancora giunta alcuna comunicazione, mentre nelle scuole l’organizzazione è ormai assestata: « Non ci saranno variazioni rispetto all’organizzazione di ogni singola scuola – spiega Marinella Magnoni, delegata per la scuola della Cgil – Chi aveva già il tempo pieno non dovrà rivedere la propria impostazione».
Il problema è soprattutto economico, le scuole dovranno avere finanziamenti per adeguare l’organico: in Italia, infatti, solo un terzo delle classi alle elementari effettua il tempo pieno, media che sale fino al 50% alle primarie di secondo grado
Il decreto, comunque, stabilisce che il tempo pieno sarà concesso solo nei limiti dell’organico di diritto dell’anno precedente.
Applaude alla decisione la : «Il tempo pieno senatrice del Pdci Maria Pellegatta, vicepresidente della Commissione Istruzionesignifica una piena garanzia del diritto allo studio, un contributo significativo alla educazione dei ragazzi e al loro processo di crescita, nonché un aiuto concreto e di qualità per le famiglie. Anche con questo provvedimento si cancella una nefandezza voluta dalla Moratti e si sceglie una scuola più seria e dall’offerta più valida.
Nella stessa direzione a anche l’indicazione del ministro Fioroni di valorizzare le materie scientifiche, storiche e letterarie indispensabili per la formazione di cittadini competenti e consapevoli».
Il decreto legge dal titolo «disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2007-2008» contiene altri elementi importanti: il ritorno del giudizio di ammissione all’esame di terza media, ulteriore stretta sui privatisti all’esame di maturità e novità dettate dalle polemiche sui prof fannulloni (tempi più veloci per le sanzioni disciplinari).
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