Mondiali: “L’ippodromo chiede troppi soldi”
In forse l'uso de "Le Bettole" come base operativa per le gare. Bertolaso afferma che "non si può cedere a certe richieste fatte da privati, ma la corsa non è a rischio"
«Noi non possiamo cedere a certe richieste fatte da privati che hanno in concessione una struttura pubblica. Per questo faremo certamente il Mondiale a Varese, ma da oggi iniziamo a pensare anche a soluzioni alternative all’ippodromo come centro delle operazioni».
Guido Bertolaso, commissario governativo per Varese 2008 non usa giri di parole quando deve spiegare la spinosa – e per certi versi imprevedibile – situazione nella quale è venuta a trovarsi l’organizzazione della rassegna iridata. Il nodo cruciale è quello dell’utilizzo de "Le Bettole", perno e cuore pulsante del Mondiale che attualmente è a rischio: «Purtroppo – ha spiegato Bertolaso – avevamo immaginato di concludere un accordo con la "Varesina" (il cui presidente è Guido Borghi ndr) per stabilire il "lucro cessante", ovvero l’indennizzo previsto per i mancati introiti del periodo mondiale. La nostra è stata una proposta studiata in modo molto attento, sentendo anche i responsabili dell’Unire (l’ente nazionale che gestisce le corse ippiche ndr) e della Snai e prevedeva 240mila euro di indennizzo da aggiungersi ai 950mila da usare per i lavori interni. Ora le pretese («Borghi inizialmente lo ha promesso gratis» tuona il presidente Amedeo Colombo) si sono alzate: ne prendiamo atto ma non riteniamo che sia un comportamento corretto».
Quali dunque gli scenari nell’immediato futuro? «Da oggi pensiamo a possibili alternative – spiega di nuovo Bertolaso spalleggiato dal Prefetto Roberto Aragno – perchè di una cosa sono certo: i Mondiali 2008 si disputeranno a Varese. Intanto il nostro consulente giuridico, avvocato Aiello, ha chiesto alla "Varesina" di formalizzare almeno le proprie richieste: attendiamo risposte in tempi brevi. Entro i primi di novembre sistemeremo tutto».
A questo punto però le preoccupazioni maggiori riguardano l’Unione Ciclistica Internazionale (Uci), la federazione internazionale che ha "assegnato" a Varese la manifestazione. Tra i punti a favore della Città Giardino infatti, al momento della decisione, pesò in modo evidente la presenza dell’ippodromo come centro dell’organizzazione. Il problema non è da sottovalutare dunque, anche se il sindaco Fontana e di nuovo Bertolaso non hanno dubbi in proposito. «Chi alza troppo le richieste rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano».
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