Plic e Ploc: due gocce d’acqua a teatro
Domenica 28 ottobre secondo appuntamento con la rassegna del progetto zattera "Numero 1" e con lo spettacolo della Ctl "Acquestorie"
Dopo i cuccioli arrivano le gocce d’acqua: è per domenica 28 ottobre alle 15.30 al Teatro cinema Nuovo il secondo appuntamento con la rassegna di teatro “Numero 1” e con lo spettacolo “Acquestorie” organizzato da Progetto Zattera in collaborazione con il comune di Varese.
L’ingresso costa 5 Eur. e tutte le informazioni, i calendari e le schede spettacolo si possono trovare ai seguenti siti: www.progettozattera.it oppure http://numerounoteatroragazzivarese.blogspot.com/
Lo spettacolo, consigliato ai bambini dai 3 agli 8 anni, è messo in scena dal Ctl di Brescia, la cooperativa teatro laboratorio, con la regia di Sergio Maschera e l’interpretazione di Sandra Domenighini e Daniela Bambolo. Nello spettacolo "Acquestorie" due gocce d’acqua, Plic e Ploc, cadute all’improvviso da un nuvolose, accompagnano i bambini alla scoperta di alcune storie riguardanti l’acqua: storie antiche e attuali, reali e fantastiche. Incontriamo così Noè che racconta la sua incredibile avventura, Fatima, che attraversa il deserto per dissetare i suoi figli, la stellina innamorata del mare, la timida conchiglia e il grande profondo mare colmo di strane creature, luogo eletto per il gioco, ma anche per le paure dei più piccini. Ed è proprio al mare che Plic e Ploc arrivano alla fine del loro viaggio; un viaggio che non finisce li, perché ancora una volta il sole le chiama e tornano ad essere nuvola, pronte a ripartire per un’altra fantastica avventura.
La Ctl è una vecchia conoscenza di Varese: nel tempo si è caratterizzata sviluppando e approfondendo il teatro di figura e il teatro interculturale, arricchendosi di volta in volta attraverso intrecci di relazioni con persone e culture diverse, creando così produzioni, offerte pedagogiche e pensiero per cui è riconosciuta ed apprezzata a livello nazionale. La compagnia ha approfondito, sia nel teatro di figura sia nel teatro interculturale, il rapporto tra il teatro, la musica, la danza e gli oggetti come tracce e soggetti narrativi. Queste ricerche hanno anche portato a sviluppare temi apparentemente contraddittori, come il rapporto tra arte e scienza. E a realizzare progetti in collaborazione con altri soggetti, artistici e professionali, e con enti che volessero scommettere su una ricerca che portasse significati ed esperienze. Significati ed esperienze che la Cooperativa intende comunicare anche attraverso la sua attività di pubblicazione, da qualche anno sempre più intensa.
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