Amianto, protesta del comitato di Belforte in comune
I manifestanti si sono presentati giovedì 8 novembre alla seduta del consiglio comunale. L'assessore Zagatto: «Tra due mesi area 'incapsulata' e sicura»
Sono arrivati al consiglio comunale di giovedì 8 novembre con un bavaglio bianco addosso per protestare ancora una volta. Loro sono i cittadini del comitato di Belforte che si sono presentati a palazzo Estense per manifestare la propria contrarietà ai quattromila metri quadrati di eternit che ricoprono i capannoni dell’ex macello civico.
Di fronte alla protesta il sindaco Attilio Fontana ha spiegato che l’amministrazioe non è disattenta, ma che il problema non è di facile risoluzione. Il sindaco, che ha detto che la situazione dell’amianto è comunque sotto controllo costante e si è impegnato a trovare una soluzione complesssiva al più presto.
Dal canto suo l’assessore Gladiseo Zagatto ha dato spiegazione di ciò che accadrà nei prossimi mesi. «Ogni anno questa amministrazione impegna fondi, oltre 100 mila euro, per bonificare l’amianto. L’area in questione, la Sila e l’ex macello, è un complesso difficile da bonificare: per la rimozione dell’eternit ci vogliono 300 mila euro e molto tempo dal momento che la zona si trova in prossimità della ferrovia e un intervento presupporrebbe il coivolgimento di questo ente. Abbiamo quindi deciso un intervento meno costoso, di circa 50 mila euro che consiste nell’incapsulamento dell’eternit, in modo che non si corrano rischi». Quanto ai tempi, Zagatto promette che in un paio di mesi la cosa dovrebbe andare in porto.
E il comitato? Non molla, e anzi rilancia: nel corso dell’assemblea è stato distribuito un volantino-petizione. «Abbiamo raccolto più di 700 firme e le presenteremo al Prefetto – ha affermato Renzo Dalle Fratte, portavoce dei cittadini – e se il comune non farà nulla daremo vita ad altre mobilitazioni.
Nel corso del consiglio comunale il Ds Mirabelli ha presentato un’interrogazione sulla questione dove si chiede al sindaco e alla giunta, oltre ai dati su eventuali monitoraggi di Asl e Arpa relativi all’amianto, anche se vi è un rischio amianto per i cittadi ni e peri i lavoratori di Avt e Sila.
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