Gli studenti della Dante a spasso tra gli “ottomila”
Incontro alla media con fausto De Stefani, lo scalatore che ha conquistato le 14 più alte montagne del mondo. Il preside: « Anche un incontro fa orientamento»
Conoscere uno scalatore che ha conquistato le 14 montagne più alte del mondo. Sentire raccontare le sue avventure, le sue emozioni, i suoi giudizi. Non accade tutti i giorni di potersi sedere ad ascoltare il "re degli ottomila", al secolo Fausto De Stefani, l’alpinista che è salito sul tetto del mondo.
«In questo momento di orientamento – ha spiegato Vittorio Fabricatore, preside della media – in Consiglio di istituto ha voluto invitare un personaggio che parlasse della sua vita, delle sue molteplici esperienze. Anche da un esempio concreto può arrivare un insegnamento per la vita».
E proprio di intuizione si parla nel caso di Fausto: « La mia ispirazione arriva da un vecchio con la barba bianca – racconta il re degli ottomila – era un uomo senza fissa dimora che girava di cascina in cascina offrendo piccoli lavoretti in cambio di una tazza di brodo. Per noi bambini era un momento magico. Ci sedevamo ad ascoltare per ore i suoi racconti di viaggi fantastici che faceva a bordo della "silenziosa" mongolfiera. Ci parlava di montagne altissime sotto cui c’erano distese di nuvole dove correre, ma anche di villaggi sperduti, di popolazioni sconosciute con abitudini e costumi diversi. Le sue favole mi hanno ispirato la voglia di viaggiare, di conoscere, di apprezzare».
Partendo dalla sua particolare esperienza, Fausto De Stefani gira, oggi, di scuola in scuola, predicando la bellezza dell’incontro, della conoscenza, della curiosità: «Da oltre vent’anni sono invitato a parlare ai bambini dell’asilo, piccoli abbastanza per apprezzare l’incanto della parola. Quando li porto in giro nei boschi, i bambini riescono a rimanere in silenzio anche per dieci minuti ad ascoltare la natura, i suoi sussurri, i suoi cinguettii. È un incontro magico, che rimane nel loro cuore per sempre».
Fausto De Stefani è anche promotore di un’iniziativa benefica in favore dei bambini del Nepal, dove ha già contribuito alla realizzazione di una scuola professionale. Al suo fianco c’è anche il Cai di Varese che ha proposto l’iniziativa organizzata dal Consiglio d’istituto della scuola nedia Dante che da tempo stanno sostenendo l’opera di sensibilizzazione dei ragazzi sul rispetto della montagna. All’iniziativa ha collaborato l’associazione "Amici della Dante".
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