«Servizio mensa, il Comune riveda le proprie posizioni»
Alessio Nicoletti guida la protesta dei genitori che entro lunedì dovranno scegliere se aderire al doposcuola breve al costo di 25 euro al mese
Non è piaciuta ai genitori la “sorpresina” che, ad anno scolastico già iniziato, l’Amministrazione varesina ha riservato loro. E non è piaciuta neanche al capogruppo in Consiglio comunale di Movimento Libero Alessio Nicoletti, scelto dai genitori come portavoce del loro disagio.
«Dopo l’aumento di Irpef, Cosap e delle tariffe degli asili nido, ancora una volta il Comune di Varese dimostra di non andare incontro alle famiglie. E’ un comportamento scorretto far pagare, ad anno scolastico già iniziato, 25 € al mese un servizio cui i genitori facevano conto da anni creando problemi logistici e aggravando ulteriormente i costi delle famiglie. Se il servizio garantito fino ad ora, come ha dichiarato il Sindaco, era illegittimo, si poteva scegliere di applicare un prezzo simbolico. Adesso chiediamo all’Amministrazione di cambiare rotta abbassando il costo e modificando le tempistiche del nuovo doposcuola. E se sono stati commessi degli atti illegittimi, l’Amministrazione ci spieghi chi li ha commessi e perchè».
A spiegare le caratteristiche del doposcuola “breve” e i disagi che comporta alle famiglie Vincenzo Sciarrata, portavoce del gruppo genitori: «Al costo giornaliero della mensa, si aggiungono 25 € al mese che si dovranno pagare anche se il bambino si ammala e non andrà a scuola. I bambini si possono andare a prendere dalle 14 alle 15: ad oggi non sappiamo ancora cosa faranno fare ai nostri figli in quest’ora. Però dai Servizi educativi ci hanno fatto sapere che già dalle 14.15 li possiamo andare a prendere. Come giustifica il Comune questa cifra dopo anni in cui lo stesso servizio è stato garantito gratuitamente? Ci sono genitori che hanno anche tre o quattro figli e che non riescono a sostenere questa nuova retta!».
«25 € di iscrizione al mese sono un aggravio notevole per le famiglie – continua Alessio Nicoletti – E’ un momento di austerity per tutto il paese e proprio in questi tempi la Giunta ha chiesto al Consiglio comunale di approvare una variazione di bilancio di € 260.000 per dedicarle al Natale quando si poteva fare come tutti gli altri anni quando bastavano 20.000 € e il coinvolgimento delle associazioni per organizzare l’intrattenimento natalizio. L’appello che faccio all’Amministrazione è questo: venite incontro ai genitori! Se non cambierà nulla, agiremo attraverso i canali istituzionali».
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