Il Sole delle Alpi? “Simbolo mediorientale”

Dopo le bandiere leghiste dei Giovani Padani al monumento ai Caduti ecco la riflessione di un lettore

Egregio direttore,
leggo l’esternazione del rappresentante dei Giovani Padani circa l’ennesima pagliacciata messa a segno, nei giorni scorsi, in piazza Repubblica e non posso fare a meno di fare alcune riflessioni.
Il Sole delle Alpi simbolo della Padania è una grande sciocchezza
Esaminiamo, infatti, alcuni punti oggettivi:
Primo: non è un simbolo Celtico, né Padano, né Italiano.
È un simbolo originario del Medio Oriente, anche se, in Europa, era già presente nel periodo romano. Ricordo, infatti, alcuni esempi su clessidre a Pompei. La vera diffusione la fecero i crociati di ritorno dalla Palestina dove lo trovarono disegnato sugli ossari attribuiti ai cristiani del primo secolo. Pertanto, ritenendolo legato a Cristo, lo riprodussero nelle chiese del XII e XIII secolo contribuendo a  diffonderlo in tutta Europa.
Secondo: è un simbolo chiuso che non emana comunicazione. “I raggi sono racchiusi in due cerchi", il massimo dell’ermetismo, tanto che, in passato, è stato adoperato anche in alcuni circoli esoterici.
Nell’araldica dei comuni del nord Italia vi è di tutto e di più, sopratutto croci, ma del “Sole delle Alpi" quasi nessuna traccia.
E’ comprensibile, quindi, che, nonostante lo sforzo profuso dalla Lega per fare capire ai cittadini del Nord che il sole delle Alpi è di origine celtico-padana, l’unico risultato conseguito sia che, a parte i leghisti duri e puri, gli altri continuano a guardarlo con molto distacco e indifferenza.
Con il senno del poi, si può dire che è stata una grande sciocchezza della Lega abbandonare la croce di San Giorgio del vessillo Lombardo.
Esso, infatti, avrebbe benissimo potuto corrispondere alla necessità di collegare l’origine celtica con le radici cristiane dell’Europa.
Basti ricordare un aneddoto pressoché sconosciuto ai più.
Nel 1183, sette anni dopo la celebre Battaglia di Legnano, per testimoniare la fine delle discordie coi comuni Lombardo-Veneti, Federico Barbarossa fece inserire nella bandiera germanica la striscia rossa orizzontale del vessillo della Lega Lombarda.
Se i Giovani Padani, per i loro deliri, vogliono uno straccio di bandiera si tengano pure il sole delle Alpi. Abbiano, tuttavia, il buon gusto di non pretendere di arruolare sotto di essa coloro che sono morti per l’Italia e per il tricolore.

Marcello Chiriacò

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Pubblicato il 03 Dicembre 2007
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